Archivio mensile:gennaio 2011

VIDEOEMOZIONI: Associazione Eco, Bio, Equo

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Per il format ” Me Gusta!!” che vi ricordiamo è on line anche sul sito www.apuliawebchannel.tv , siamo andate a dare un’occhiata
all’Associazione Eco, Bio, Equo, a Bari in via Mameli 5.
L’associazione è un G.A.S. (Gruppo d’Acquisto Solidale), una realtà molto interessante per i consumatori che scelgono la strada dei prodotti biologici.
Buona visione!

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Videoricetta: orecchiette giganti al forno/Video recipe: giant orecchiette au gratin

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Ancora due video in un post! Le Cime di Rapa vi viziano, ultimamente! ;)

Il primo ci fa vedere come le simpaticissime e spiritose Franca e Nunzia, madre e figlia barivecchiane da generazioni e due vere star del video, fanno le orecchiette e altri tipi di pasta (per chi voglia acquistare le orecchiette freschissime e buonissime basta recarsi a Bari vecchia, Arco Basso 11) e il secondo ci mostra Valentina, Cima di Rapa barese verace, che cucina al gratin le orecchione fatte dalla signora Franca e dalla signora Nunzia con un semplicissimo e buonissimo sughetto al pomodoro, mozzarella e parmigiano.

Le riprese del primo video sono di Vale, fatte una domenica sera in cui siamo andate a cena da Franca, Nunzia e Rino, il vulcanico figlio di Nunzia che ci hai poi portate a fare un bellissimo giro in una splendida Bari vecchia by night, mentre quelle del secondo sono di Francesco, figlio di Valentina, una vera promessa nel campo della regia! :D

Ovviamente la ricetta di Valentina può essere eseguita anche con orecchiette di dimensioni normali e non giganti come quelle del video.

Buona visione!

ENGLISH

Two more videos in one post! Cime di Rapa are spoiling you, lately! ;)

In the first one we see two ladies from Bari vecchia (the old town), Franca and Nunzia, mother and daughter, making orecchiette and other typical types of pasta (and if you want to buy their wonderful fresh orecchiette you can visit them in Bari vecchia, Arco Basso 11) while the second video shows Valentina, Cima di Rapa from Bari, cooking au gratin the orecchione (huge orecchiette) made by Franca and Nunzia with a very simple and extremely yummy tomato sauce with basil, mozzarella and parmigiano.

Valentina filmed the first video on a Sunday night in January when we went for dinner at Franca’s and Nunzia’s (with Rino, Nunzia’s volcanic son, as our host), while the second video has been made by Francesco, Valentina’s son, a real promise in film directing! :D
The first video is only in Italian or actually half in Italian half in barivecchiano (old Bari’s dialect).

Obviously you can make Valentina’s recipe also with normal-sized orecchiette.

Enjoy!

Cime di rapa “on the road”

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Valentina ed io abbiamo appena trascorso due giorni di viaggi e scoperte enogastronomiche nelle Marche e in Molise.
Un piccolo giro tra Porto San Giorgio, Fermo, Recanati, Monterubbiano e Termoli ha fatto sì che, come spesso accade (chissà perché…), le nostre mascelle e papille fossero impegnate nell’assaggio di specialità di vario tipo, dagli ottimi vincisgrassi, ricche lasagne in bianco su ricetta originale di Antonio Nebbia del 1784, al ciauscolo stagionato (un eccezionale “salame” che di solito viene servito ancora morbido da spalmare sul pane), dagli gnocchetti al funghi porcini alla grigliata mista con ottima carne e gli sciscill molisani, polpette di pane, uova e pecorino cotte nel sugo al pomodoro davvero buonissime (la ricetta la trovate qui) fatte per noi da Nicoletta di Gustitaly.
Anche i vini assaggiati sono stati estremamente convincenti. Vari Passerina abbinati al pesce locale e un eccezionale Lacrima di Morro d’Alba 2009 di Stefano Mancinelli dall’inebriante aroma di ciliegia sotto spirito e dal gusto rotondo, intenso e carnoso che ha accompagnato i vincisgrassi del Gallery Hotel a Recanati.

Come sempre, quindi , siamo state bene, abbiamo visto dei bei posti e abbiamo mangiato e bevuto cose buone. Proprio una minivacanza da Cime di Rapa!
Qui sotto trovate un piccolo compendio di quello che abbiamo combinato sotto forma di slide show . La musica è “Sofà” della grande Chiara Civello.
Buona visione!

Giornata internazionale della Cucina Italiana 2011/International Day of Italian Cuisine 2011: videoricetta pesto

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Il 17 gennaio ricorre la Giornata internazionale della Cucina Italiana che si celebra in tutto il mondo, quest’anno per la quarta volta.
Ogni volta viene messa in evidenza una ricetta classica della nostra immensa cucina regionale e quest’anno tocca al pesto.

Ora, siccome una delle due Cime di Rapa (Nicoletta, ovvero moi :D) nonostante abbia vissuto tanti anni a Bari è genovese di nascita e il pesto ha cominciato a mangiarlo praticamente nell’omogeneizzato, qualche tempo fa ha deciso di  rendere omaggio alla propria città natale con un videino (che trovate qui sotto, purtroppo ancora solo in inglese però direi che non ci vuole la laurea in lingue e letteratura straniere per capire le immagini :)) in cui mostra come si fa il pesto genovese.

Per i puristi il vero pesto dev’essere fatto con basilico e olio liguri e coi classici mortaio di marmo e pestello di legno, però vi assicuro che viene buonissimo anche col basilico olandese con cui l’ho fatto io (per forza di cose, vivendo ad Amsterdam) e col robot da cucina. L’importante è non lasciar girare troppo a lungo le lame in modo che il basilico non si scaldi e di aggiungere regolarmente un po’ d’olio prima di continuare a mescolare per riportare subito la preparazione alla giusta temperatura.

A casa mia alla solita combinazione di basilico, aglio, parmigiano, pecorino (preferibilmente sardo) e pinoli si aggiunge anche una manciatina di noci sgusciate perché danno maggior carattere al pesto. La proporzione è di circa il doppio dei pinoli rispetto alle noci o di 1/3 di noci e 2/3 di pinoli.
Noi aggiungiamo anche una noce di burro per rendere più “morbido” e cremoso il pesto, però se ne può fare tranquillamente a meno.

Buona visione e buon pesto!

Pesto alla genovese

4 dl di ottimo olio evo
140 gr parmigiano grattugiato
80 gr pecorino sardo grattugiato
2 bei mazzetti di basilico
40 gr. di noci
80 gr. di pinoli
6 spicchi d’aglio di media grandezza
event. 20 grammi di burro per “ammorbidire” il pesto al momento dell’uso

Mescolare gli ingredienti nell’ordine mostrato nel video fino ad ottenere un pesto cremoso e allungare con un po’ d’olio (ed eventualmente con una noce di burro) prima di usare.

ENGLISH

January 17 is the International Day of Italian Cuisine, a special occasion that is celebrated all over the world, this year for the fourth time.
Every year one classic recipe is chosen as a symbol of the Italian cuisine and this year is pesto‘s turn.

Since one of the two Cime di Rapa (Nicoletta) was born in Genua and she practically started eating pesto with her baby food, some time ago she decided to celebrate her origins with a video in which she shows how to make the real pesto genovese.

For purists real pesto has to be made with basil and olive oil from Liguria using a classic marble mortar with wooden pestle but I can assure you the results are quite excellent even with Dutch basil (living in Holland I could hardly use anything else) and a kitchen robot. What counts is avoiding mixing too long all at once since the essential oils in the basil would get heated up and thus damaged, and to add some olive oil from time to time while mixing to keep the temperature stable.

My family recipe includes a handful of walnuts to the usual combination of basil, garlic, Parmesan cheese, pecorino (preferably from Sardinia) and pine-nuts because they give more “character” to the pesto. The proportions for the walnuts are half the weigh of the pine-nuts or 1/3 of walnuts and 2/3 of pine-nuts for a milder taste.
We also add some butter before just mixing the sauce with the cooked pasta to make the pesto creamier.

Have a good time watching the video and eating your self-made pesto!

Videoricetta: La Cucina Di Valentina/Carbonada valdostana

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Continua la serie di videoricette della cucina regionale italiana facili-facilissime.
E’ di turno la Val d’ Aosta con un piatto di carne: la carbonada.

E’ un piatto molto profumato, cotto nel vino, di cui esiste anche una versione in cui si usa la birra al posto del vino. A dire il vero di versioni ce ne sono più d’una: con vino bianco e poi rosso, con varie spezie.. Io ho un debole per l’alloro e quindi questa che vi propongo è per me irresistibile, perciò ho scelto di prepararla: per il profumo d’alloro che col vino rosso sembra davvero un’ “eau de toilette”! :-))

Annunciazione-annunciazione! :-) Le videoricette della serie “La Cucina Di Valentina“, il format “Me Gusta !!” e una nuova serie di videoricette dal titolo “Cucine Dal Mondo“, saranno nel palinsesto di Apulia Web Channel (www.apuliawebchannel.tv), insieme ad altri programmi che spaziano dall’informazione, all’ intrattenimento, all’approfondimento. Perciò siamo liete di annunciarvi, a partire dal giorno 11 gennaio 2011, la nascita on line di Apulia Web Channel. Buona visione!

CARBONADA VALDOSTANA
Dosi per 4 persone

400 gr di polpa di manzo (pezzo adatto per spezzatino, io uso il codino)
1 bottiglia e ½ di vino rosso corposo
2 cipolle medie
1 spicchio d’aglio
1 carota
7/8 foglie d’alloro (sostituibili per chi preferisce, con chiodi di garofano e cannella)
Farina
100 gr di burro
Sale e pepe q.b.

Mettere a marinare la polpa di manzo tagliata a tocchetti, o se preferite a bastoncini , in una coppa con la cipolla intera, la carota, l’aglio, qualche foglia d’alloro, il vino rosso versato  fino a coprire la carne,  per 24 ore.
Scolare la carne e passarla nella farina.
In una pentola sciogliere il burro, aggiungere l’altra cipolla tagliata a rondelle, le restanti foglie d’alloro, soffriggere per pochi istanti e aggiungere la carne infarinata. Salare e pepare, rosolare i tocchetti per qualche minuto quindi versare in pentola  vino rosso fino a coprire la carne. Cuocere per un paio d’ore.
Servire la carbonada caldissima accompagnata da polenta oppure da patate lesse.