Archivio mensile:febbraio 2011

Bari e il mare

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Tra i termini di ricerca di chi ha visitato il nostro blog stamattina c’è “Bari e il mare“.
Bellissimo, mi ha colpito per la sua semplicità e bellezza.
E mi ha fatto venire in mente tre piccoli filmini che ho fatto a gennaio scorso quando ero a Bari e passeggiavo al tramonto col mio cane a Pane e Pomodoro, la spiaggetta sul lungomare vicina a dove abita mia madre.

Ve li ripropongo così, nudi e crudi in tutta la loro imperfezione (fatti con l’IPhone, sono un po’ mossi, senza montaggio e a volte c’è anche il mio dito davanti), senza musica, con solo il suono delle onde, come dichiarazione d’amore a Bari, mia città d’adozione, e al suo mare.

Sono nata al mare (Boccadasse, Genova) e il mare resta una costante nella mia vita, anche se preferisco guardarlo da terra piuttosto che solcarlo con una nave o una barca a vela (il primo corso a Caprera l’ho superato ma una vera lupa di mare non lo diventerò mai :D).

Godetevi questo mare d’inverno.

Me Gusta: La Porta Dei Parchi, Abruzzo

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Non posso essere breve in questo articolo… Ho avuto il piacere di visitare un’azienda che mi ha trasmesso tanto entusiasmo! DEVO darvi un’idea dettagliata della mia visita!
La Porta Dei Parchi (già il nome la dice lunga) è in Abruzzo, ad Anversa degli Abruzzi (AQ), immersa nella natura incontaminata, con una vista spettacolare della catena della Maiella. L’accoglienza, un assaggio di ricotta di pecora appena fatta, caldissima, è stata uno squisito prologo a ciò che è seguito. In compagnia di Nunzio Marcelli, gentilissimo padrone di casa (Nunzio, perdona i “tagli”, ma purtroppo avevo limiti di tempo precisi e non potevo fare diversamente in fase di editing: ho già “sfrasciato” di qulache minuto!), ho avuto modo di conoscere (ed assaggiare!) la deliziosa e particolarissima produzione di formaggi dell’azienda. E che dire del mio pranzo presso il ristorantino della Porta Dei Parchi?? Apertura con vassoio di formaggi e salumi di produzione dell’azienda e della cooperativa di cui La Porta Dei Parchi fa parte. Ho deliziato il mio palato con la salamella rinascimentale, salume a base di fegato di maiale, miele, mosto cotto e scorzette d’arancio, un sapore indescrivibile! E poi : taccozze con crema di ricotta e tartufo locale, agnello biologico “scottadito” accompagnato da “rapestr”, verdura molto simile alle rape, però più dolce, il tutto  sorseggiando un ottimo vino rosso locale, e infine ricotta con miele e mandorle tritate, e un bicchierino di liquore di genziana… Il paradiso!
Non solo gastronomia, ma anche ospitalità: l’amore per il territorio, per le tradizioni pastorali, fanno sì che La Porta Dei Parchi vi  offra una incredibile possibilità di scelta di attività da intraprendere durante il vostro soggiorno: escursioni a piedi, a cavallo, in bicicletta, corsi di formazione su alimentazione naturale, prodotti tipici, caseificazione, piante officinali ecc..  Il soggiorno è possibile sia a La Porta Dei Parchi, che è strutturata anche come agriturismo, sia con la modalità
dell’ “albergo diffuso” presso 3 piccoli comuni vicinissimi all’azienda. Inoltre nel periodo estivo c’è la possibilità di partecipare per 3 giorni alla transumanza, la migrazione stagionale dei greggi attraverso valli incontaminate.
E per finire… Volete partecipare al progetto “Adotta una pecora” ? :-)
Ho detto troppo, il video “freme”! Le Cime vi augurano buona visione!

Vi ricordiamo come sempre che il format “Me Gusta !!”  fa parte del palinsesto di
Apulia Web Channel!

Me gusta: Gustitaly, i sapori del Molise

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Alessia Caruso e Nicoletta Alloggio sono due amiche che hanno scelto di condividere con il resto del mondo la propria passione e il proprio entusiasmo per i prodotti enograstronomici della loro regione, il Molise, con un sito di e-commerce specializzato, Gustitaly, e con il loro blog culinario.

Qui le intervisto in video per Me gusta, uno dei tanti programmi di Apulia Web Channel, e mi faccio raccontare come sia nata questa loro avventura e quali prodotti tipici molisani si possano acquistare attraverso il loro sito.
Visitatelo, scoprirete prodotti nuovi (per me lo erano!) e buonissimi – ne ho provati diversi –  che vale davvero la pena di assaggiare. Io, per esempio, non sapevo che in Molise si trovasse il pregiatissimo tartufo bianco e non avevo mai assaggiato la ventricina, un saporitissimo salume da utilizzare anche per cucinare.
La cucina molisana e le sue specialità sono spesso sconosciute ai più ed è davvero ora che vengano scoperte.
Un grazie ad Alessia e Nicoletta che ci aiutano a farlo sia con le loro ricette sul blog che con i prodotti che commercializzano!

Le riprese sono di Valentina, il brano è “Where do we go from Here” degli Incognito.

Filmati tratti da: il Molise sconosciuto (Geo & Geo)
La raccolta delle olive (Perledelmolise)
Il tartufaro di Larino (Perledelmolise)


Videoricetta: Mozzarella in carrozza

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VALENTINA: Intitolare questo post “Mozzarella in carrozza” è davvero limitativo.
Innanzitutto il suo vero titolo dovrebbe essere “Mozzy in carrozzy“, così, come da subito ci è venuto di battezzare il nostro “operato”  :-)), e poi..
E poi questa videoricetta rappresenta il nostro punto di partenza e il nostro punto di arrivo contemporaneamente.
Il punto di partenza di tante videoricette che faremo insieme, e il punto d’arrivo perchè qui volevamo arrivare, da tantissimi anni. Anni vissuti insieme a Bari, fin da bambine, come e più di 2 sorelle, anni di distacco doloroso, quando Nicoletta è andata a vivere ad Amsterdam ed io sono rimasta a Bari, anni fatti di lettere, di telefonate, di viaggi, di silenzi tristi e di allegre e infinite risate come se mai ci fossimo “lasciate”, anni in cui abbiamo sempre condiviso le nostre vite in tutte le maniere in cui era possibile farlo, anni in cui abbiamo salutato con grande felicità l’avvento di internet, che ci ha permesso di “accorciare” le nostre distanze, e le persone lontane che si vogliono bene lo sanno che internet ha fatto miracoli, anni in cui è arrivato il telefono cellulare con i suoi sms e i suoi mms ad avvicinarci ancora di più… Anni che ci hanno portato fin qui, a costruire insieme, passo dopo passo, questa nostra giovane passione dal nome “Cime Di Rapa” che ci piace sempre di più, che vediamo crescere, che ci fa emozionare, divertire, entusiasmare, perchè siamo ancora NOI, dopo tanti anni, INSIEME.
Vi regaliamo, con il sorriso che ci accompagna dalla nostra infanzia, qualche foto del nostro lungo percorso di vita insieme, e la nostra prima allegra, spontanea in tutto e per tutto, videoricetta: Mozzy in carrozzy. Che possa far sorridere anche voi e come sempre..
Buona visione e buon appetito!
W le Cime di Rapa!
Questo post è dedicato alla nostra adorata Daniela, amatissima Sorella e parte imprescindibile di un trio inossidabile da anni (38, per la precisione). Sr we love you!

NICOLETTA: che altro aggiungere a quanto ha scritto Valentina? Poco, solo che ci siamo divertite come pazze (e basta vedere il “blob” alla fine della ricetta per capirlo) facendo questo videino con mezzi alquanto limitati in quanto tutte le telecamere professionali di Valentina venivano utilizzate altrove dai suoi colleghi della Apulia Web Channel. Ecco qui una fotina dei nostri “potenti mezzi”, la mini videocamera Sony che però, tanto di cappello, funziona benissimo e ha un sonoro micidiale. :)

Poi un “grazie” a Valentina che non mi ha detto che, quando mi chinavo, dalla “balconata” mi si vedeva pure l’elastico delle mutande: se me lo dicevi almeno tiravo un po’ su la maglietta, chittevvivo!
E prego notare la faccia di bronzo della suddetta quando nel blob le chiedo: ma sta ancora registrando? e lei risponde di no come se niente fosse. Serpe! Tullosapevi che stava ancora a registra’! :D

Beh, inZomma, beccatevi ‘sto videino un po’ così, registrato dopo una lauta magnata di, nell’ordine: cracker di riso al rosmarino, olive ascolane fritte al momento, cipolle caramellate al balsamico e insalata russa della Mamma di Nicoletta (la cucina è sempre la sua) e pane di Altamura con panna acida russa (che combinazione vincente!), il tutto innaffiato da ottimo Sauvignon Verus della Slovenia.
Le Cime di Rapa nel loro elemento naturale (il cibo) condito dalla solita sana goliardia di sempre. :D

Enjoy!

 

Videoricetta: La Cucina Di Valentina/Busecca Matta

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Dopo Piemonte e Val d’Aosta è di turno la Lombardia..
Per la terza puntata di “La Cucina Di Valentina” ho scelto una semplicissima ricetta lombarda molto saporita: la busecca matta. E’ una pietanza, a dispetto del nome, a base di uova.

Vi ricordo come sempre che le videoricette  facilissime di cucina regionale italiana selezionate per voi in  questo piccolo format  le potete trovare anche sul sito di Apulia Web Channel che vi offre un palinsesto ricco di programmi a cadenza quindicinale e per il quale noi Cime curiamo la neonata redazione food & wine.

Ed ecco la ricetta della busecca matta:

Ingredienti (dosi per 4 persone):
6 uova
60 gr di parmigiano reggiano grattugiato
olio d’oliva per friggere
30 gr di burro
2 foglie di salvia
1 cipolla tritata
1 mestolo abbondante di passata di pomodoro
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Sbattete le uova con il parmigiano e aggiustate di sale e pepe .
In una padellina piccola friggete tante frittatine sottili, in olio d’oliva, versando il composto a mestolini. La sciatele raffreddare e tagliatele a striscioline non molto sottili.
A parte in una pentola  soffriggete nel burro la salvia con il trito di cipolla, aggiungete la passata e quindi le striscioline di frittatina  fate insaporire un quarto d’ora a fuoco basso. Va servita caldissima!
Ed ora la videoricetta.
Buona visione!

Videoricetta: come si fa la pasta fresca all’uovo

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Da dieci anni insegno come fare la pasta nel corso dei miei workshop di cucina italiana qui ad Amsterdam e gli olandesi mi chiedono sempre se gli italiani facciano la pasta tutti i giorni restando quasi sempre scandalizzati o come minimo delusi o divertiti nel sentire che no, la pasta la facciamo solo nelle occasioni speciali e che il resto dell’anno la compriamo come tutti gli altri comuni mortali, a parte qualche rara eccezione.
Chissà perché – i cliché sono duri a morire – si immaginano una nazione di industriose api fabbricapasta sempre alle prese con mattarelli, uova e farina. :D

In ogni caso fare la pasta è facile, l’unica cosa che forse è un po’ difficile è trovare il tempo e la pazienza però una volta iniziato è un’operazione divertente e quando si è presa un po’ la mano si va veloci e si finisce presto. Oltretutto il risultato finale dà moltissima soddisfazione. Vuoi mettere un piatto di tagliatelle “compre” e uno di tagliatelle fatte con le tue manine d’oro? ;)

In questo video vi faccio vedere come si fa. Servono solo uova, farina di grano tenero e farina di grano duro in uguali quantità più un pizzico di sale.
Per anni ho fatto la pasta solo con la farina di grano duro e da poco ho scoperto che tutto sommato viene meglio (più elastica e malleabile) con una buona percentuale di grano tenero, anche se quella di solo grano duro è buonissima perché risulta più callosa e tiene meglio la cottura. La sola farina di grano tenero per me non è un’opzione da considerare perché trovo che la pasta risulti appiccicosa e tenga meno la cottura, anche se un sacco di libri di cucina e di grandi cuochi dicono di usare solo questo tipo di farina. Io sono per il grano duro ad oltranza, e qui lo uso al 50% insieme a quello tenero, però è da provare anche la versione 2/3 duro e 1/3 tenero, ottima anche quella. Insomma, si possono sperimentare varie versioni e trovare la combinazione che più piace a seconda dei gusti.

Il mattarello non è nemmeno quello una scelta, io vado di Imperia, la migliore macchinetta per la pasta che esista! Purtroppo non sono azionaria della ditta che la produce perché con la pubblicità che le faccio durante i miei corsi adesso sarei milionaria. ;)
Ho provato macchinette di tutte le marche e nessuna è pratica e resistente come l’Imperia. Quando ho iniziato a dare corsi di cucina e non avevo ancora molti fondi da investire in macchine per la pasta me n’ero fatte prestare tre da amici vari che, insieme alle due mie, facevano il loro dovere nella grande cucina in cui insegnavo. Una di queste aveva ben 33 anni, sembrava ancora nuovissima e funzionava alla perfezione. Basta semplicemente trattarle con cura, non lavarle MAI e pulirle con un pennello o uno straccino asciutto prima di metterle via in attesa della prossima occasione per usarle.

Le uova è meglio se sono a temperatura ambiente, e per far riposare l’impasto non occorre metterlo in frigo a meno che non lo si possa usare solo qualche ora dopo. In questo caso, visto che è fatto con uova fresche, per la sicurezza alimentare conviene metterlo in frigo e poi lasciarlo tornare a temperatura ambiente prima di utilizzarlo.
Le proporzioni classiche sono 1 uovo ogni 100 gr. di farina però visto che le dimensioni delle uova variano molto a volte l’impasto risulta troppo appiccicoso (uova grandi) o secco (uova troppo piccole). Entrambi gli inconvenienti si risolvono aggiungendo un po’ di farina nel primo caso e un po’ d’acqua a temperatura ambiente nel secondo.

Questo video (per ora solo in italiano, soon in English too) è al 100% una produzione Cime di Rapa Inc. : nelle foto e nel “blob” finale vedete e sentite anche Cima di Rapa Valentina e Vincenzo Ardito che ha curato le riprese. ;)
La scelta musicale fa parte del periodo “Eighties’ Disco” in cui siamo Valentina ed io: stiamo tirando fuori tutte le canzoni di quando andavamo in discoteca (il mitico Cellar di Bari) negli anni Ottanta… :D

Un grazie!!! alla mia Mamma per averci prestato la cucina per questa e altre videoricette che presto pubblicheremo. :)))

E adesso bando alle ciance, è ora di fare la pasta!