Ricette fotografate/Photographed recipes: bicchierini con ricotta e fragole/Ricotta cream with strawberries

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Questo è uno dei dessert che in questo periodo faccio fare ai corsisti della mia scuola di cucina qui ad Amsterdam. Facile, laborioso quel tanto che basta per tenerli un po’ impegnati e soprattutto buonissimo. Almeno credo, visto che l’ho inventato ma ancora non assaggiato a causa di una dieta puliscifegato di due mesi a seguito della quale non mangio latticini e varie altre cose. D U E   M E S I senza formaggi! Uff.

Comunque, dicevo: ricettuzza semplice e, a giudicare dai commenti, anche buonissima.
E poi è anche bella e allegra da vedere, il che non guasta mai.
La moda delle verrine arrivata dalla Francia tutto sommato mi piace proprio. Adesso non è che io metta tutto ciò che cucino in un bicchiere però trovo che mangiare un antipasto, una zuppa, uno stuzzichino o un dolce in un bicchiere trasparente sia davvero visivamente molto stimolante. E si sa, anche l’occhio vuole la sua parte.
Io ho usato i cari vecchi bicchieri Duralex (sed lex), anche loro francesissimi e ormai entrati nell’olimpo degli oggetti-di-casa-mitici. Chi non ne ha mai avuto uno per le mani?
Infrangibili (in teoria), quando cadono spesso rimbalzano letteralmente tranne quell’unica, fatale volta in cui si spaccano. E quando lo fanno, lo fanno davvero con tutti i crismi, ovvero esplodendo in mille pezzi acuminatissimi che poi, smoccolando, bisogna raccogliere con attenzione perché di solito finiscono dappertutto (sembra abbiano una preferenza per quella parte del pavimento proprio sotto ai mobili dove è più difficile raggiungerli con la scopa).
Io comunque resto una fan dei bicchieri Duralex. Pur non essendo i più chic hanno il fascino del familiare e del robusto che io, da brava Toro, non posso che apprezzare.
Questi sono stati riempiti dai miei corsisti (le mani che vedete al lavoro sono le loro) e trovo che siano bellissimi, con il loro effetto variegato dovuto alla salsa alla fragola e alla ricotta con pistacchi e cioccolato. Le fragole marinate nel vino rosso col chiodo di garofano, poi, sono il tocco finale che rende questo dessert davvero speciale.

Ingredienti per 8-10 bicchierini

500 gr. ricotta
180 gr. zucchero semolato
60 gr. pistacchi non salati
1 sacchettino di zucchero vanigliato
60 gr. di cioccolato fondente (io ho usato le perle da pasticceria di Callebaut)
500 gr fragole
2 bicchieri di vino rosso forte (in questo caso Nero d’Avola)
1 limone
quattro cucchiai di zucchero per la salsa e le fragole marinate
chiodo di garofano in polvere
foglioline di menta fresca

Passare la ricotta attraverso un setaccio molto fine per renderla più cremosa raccogliendola all’interno di una ciotola di vetro, plastica o ceramica (non usare ciotole di metallo perché altrimenti la ricotta rilascia molto liquido).

Tritare i pistacchi e il cioccolato abbastanza grossolanamente e tenerli da parte.

Mescolare bene la ricotta con lo zucchero vanigliato e lo zucchero semolato usando una frusta. Il composto deve risultare leggero e un po’ gonfio, e soprattutto senza granuli di zucchero.

Aggiungere il cioccolato e i pistacchi e mescolare brevemente per evitare che la ricotta si colori troppo con l’eventuale polvere di cioccolato.

Tagliare in quattro la metà delle fragole lavate e private del picciolo e lasciarle a marinare almeno un’ora nel frigorifero con due cucchiai di zucchero, un pizzico di chiodi di garofano in polvere e il vino rosso.

Mettere il resto delle fragole pulite in un bicchiere misurino e frullarle col frullatore a immersione insieme al succo del limone e due cucchiai di zucchero.

Suddividere la salsa sul fondo dei bicchierini e quindi riempirli per 2/3 con la ricotta.

Lasciare i bicchierini in frigo per almeno un’ora e guarnirli con le fragole marinate ben scolate e una fogliolina di menta appena prima di servirli.

ENGLISH

This is one of the desserts I’m making at my Italian cooking school here in Amsterdam. It’s easy and yet it offers enough to do so that my “pupils” are busy for a while making it. :) It’s also really, really tasty. At least, I think so, since I invented it not long ago but didn’t try it yet because I’m doing a two-month liver cleansing that includes (poor me) the complete avoidance of all types of dairy. T W O   M O N T H S without cheese, sgrunt!

Anyway, as I said: an easy recipe and, if I have to believe the comments, a very nice one.
It’s also really appealing to the eye and it puts you immediately in a good mood, another little plus. :)
I really like this verrines fashion that arrived from France. Even though I don’t really put all of my food in a glass, I find that an appetizer, a soup, a nibble or a dessert in a transparent glass looks really visually stimulating. And we all know that presentation is important.
I used good, old Duralex glasses, très French themselves and one of the very symbols of homeyness for us Italians. Who has never used one? I think they are or have been in every Italian home.
They’re (theoretically) unbreakable because once they fall they usually tend to bounce back. Usually. Except for that one, fatal time when they break. And when they do, that happens in a really spectacular way: they get shattered in hundreds of very sharp pieces that you then have to recover, usually cursing like a trucker, from all over the place. They also seem to prefer those secluded under-the-furniture crevices so difficult to reach with a broom.
In spite of this, I remain a faithful fan of Duralex glasses. Even though they’re not the fanciest ones, they look sweet with their homey and sturdy look and that, for a Taurean like me, is a big plus.
These have been filled by my students (it’s their hands you see working in the pictures) and I think they’re really beautiful with their layered looks given by the strawberry sauce and the ricotta cheese with pistachios and chocolate. The strawberries marinated in red wine and powdered cloves are the finishing touch that makes this dessert really, really special.

Ingredients for 8-10 glasses

500 gr. ricotta cheese
180 gr. castor sugar
60 gr. unsalted pistachios
1 little sachet of vanilla sugar
60 gr. dark chocolate (I used chocolate “pearls” for patisserie from Callebaut)
500 gr strawberries
2 glasses of strong red wine (in this case a Sicilian Nero d’Avola)
1 lemon
4 spoons of castor sugar for the sauce and the marinated strawberries
powdered cloves
Fresh mint leaves

Sieve the ricotta in a bowl through a fine mazed sieve to remove any lumps and make it creamier.  Use a glass, porcelain or plastic bowl. No metal one because the cheese would then release a lot of moisture.

Chop the pistachios and the chocolate quite coarsely and keep them aside.

Mix well the ricotta with castor sugar and vanilla sugar using a whisk. The mixture has to be light and a bit fluffy.

Add chocolate and pistachios mixing briefly to avoid the ricotta getting too dark due to the presence of chocolate powder.

Wash the strawberries and remove their stems. Cut them in four parts and marinate for at least an hour in the fridge after adding two tablespoons of sugar, the red wine and a pinch of powdered cloves.

Put the rest of the clean strawberries in a measuring cup and puree them together with the lemon juice and two tablespoons of sugar.

Pour the sauce on the bottom of the glasses and then fill them (two thirds) with the ricotta mixture.

Leave the desserts to rest in the fridge for at least one hour and then garnish, just before serving, with the well drained marinated strawberries and a mint leaf.

Informazioni su Nicoletta

Italiana a 360°. Cuoca e insegnante di cucina. Giornalista (cibo e vino). Sommelier AIS. Voice-over (ovvero "voce") professionista da più di trent'anni (radio, video, pubblicità). Tarotista (ossia esperta di Tarocchi, che leggo professionalmente e in modo assolutamente serio). Scrivo in EN, NL & IT. / 360° Italian. Cook & cooking teacher. Food and wine lover and writer. Sommelier. Professional Italian voice-over. Tarotist. I write in EN, NL & IT. www.cucinadelsole.nl http://lacucinadelsole.wordpress.com

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  1. Senti maaaa… in una versione “mostri” in cosa le marineresti le fragole? Io ho scoperto che qualche goccia di acqua di rose (allungata naturalmente) accentua molto il profumo delle fragole, ma forse qui diventerebbe tutto troppo stucchevole? (So’ probblemi, eh, alle 2.26 del mattino…)

    • Uh, che meraviglia l’idea dell’acqua di rose, ce l’ho anche, mi sa che la provo muy pronto. Per il resto per evitare il vino marinerei in succo di frutta. La mela funziona bene e dolcifica naturalmente, quindi non c’è nemmeno bisogno di zucchero. :) Ma cosa ci facevi a quell’ora, creatura della notte? (senti chi parla…) :D

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