Archivio mensile:settembre 2011

Frittata di spaghetti / Spaghetti frittata

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Uno dei classici più classici della cucina italiana nonché di quella del riciclo degli avanzi, la frittata di spaghetti piace credo davvero a tutti tranne a chi, come la mia amica Sabrina, non ama le uova.
La si prepara con gli spaghetti cotti e non conditi che avanzano, di solito a pranzo, ed è un piatto tipicamente serale, come spesso lo sono tutte le frittate.
Ho sempre amato quei blob di spaghetti appicicaticci e sconditi che restavano nel colapasta di mia madre e che, puntualmente, andavo a rubare dopo pranzo. Una delle mie perversioni culinarie che nessuno ha mai capito, tantomeno mia madre che si meravigliava di come potessero piacermi gli spaghetti freddi e soprattutto di come cavolo facessi a mangiarli appena dopo pranzo (eh beh, io può). :D
Spaghetti che a me risultano ancora più buoni se trasformati in frittata, facilissima e veloce da fare.
La versione classica è quella bianca, ovvero con soli spaghetti, uova e formaggio, ma a me piace arricchirla con altri ingredienti come in questa versione, anche per darle un po’ più di colore. Potete usare piselli, pezzetti di pomodoro secco, prosciutto a dadini, pancetta, chi più ne ha, più ne metta (e ho fatto anche rima).
Gli spaghetti li ho cucinati direttamente perché, chissà com’è, a me non avanzano mai. ;)
E ho riciclato il verde di un mazzo di cipollotti che avevo usato durante una lezione di cucina.


Frittata di spaghetti di Nicoletta

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di spaghetti crudi (da cotti saranno 350 grammi circa)
4 uova di media grandezza
1 manciata di parmigiano reggiano grattugiato
il verde di 6 cipollotti tagliato grossolanamente
un mazzetto di prezzemolo
sale e pepe nero
olio e.v.o.

Saltare gli anelli di cipollotto con un po’ d’olio e.v.o. in una padella antiaderente sino a farli ammorbidire.

Sminuzzare le foglie di prezzemolo e tenerle da parte.

Sbattere le uova con un pizzico di sale, del pepe nero macinato di fresco, il prezzemolo, un po’ d’acqua fredda e una manciata di parmigiano.

Cuocere gli spaghetti molto al dente in abbondante acqua salata e scolarli bene.
Mescolarli subito ai cipollotti nella padella, appiattirli un po’ e versarvi sopra le uova sbattute.

Distribuire uniformemente le uova e far cuocere bene la frittata a fuoco medio-basso.

Rigirarla usando un piatto piano abbastanza grande e farla cuocere bene anche dall’altro lato.
Gli spaghetti devono risultare un po’ croccanti all’esterno della frittata (crosticina dorata).

Servire subito, ma è buonissima anche a temperatura ambiente.


ENGLISH

Spaghetti frittata is one of the most classic of Italian classics plus a classic in food recycling. Everybody loves it except, I guess, those who don’t like eggs like my friend Sabrina.
It’s usually made with cooked left-over spaghetti that are left uneaten, mostly after lunch. Think of spaghetti without sauce, all sticky and practically useless… except for something like this.
I’ve always loved that blobby stuff made of cooked, unseasoned spaghetti all sticking to each other that remained in my Mom’s pasta colander after lunch and that I would go and steal after eating. One of my culinary perversions that nobody seems to understand, leave alone my Mother who was always wondering how I could like cold spaghetti and how I could keep on eating just after lunch. Well… yes, I can! :D
Anyway, the spaghetti in this frittata are very nice and not blobby at all, plus this dish is extremely tasty and easy to make.
The classic version is “white”, which means made only of spaghetti, eggs and cheese, but I like to enrich it with other ingredients too, also to give it a bit more colour. You can use peas, sun-dried tomatoes, little ham cubes, pancetta, whatever you fancy.
I cooked spaghetti directly for this dish because, I don’t know why, I never have left-overs. ;)
And I recycled the green parts of a bunch of Spring onions that I used for a cooking lessons a few days ago.


Nicoletta’s spaghetti frittata

Serves 4

200 gr uncooked spaghetti (if you use them already cooked, about 350 grams)
4 medium-sized eggs
1 handful of grated parmigiano reggiano
the green leaves of 6 Spring onions, coarsely chopped in rings
a small bunch of flat-leaf parsley
salt and black pepper
e.v. olive oil

Fry the Spring onion rings with a bit of olive oil in a non-stick frying pan until soft.

Finely chop the parsley leaves and keep them aside.

Beat the eggs with a pinch of salt, some freshly ground black pepper, the parsley, a little cold water and the parmigiano.

Cook the spaghetti very al dente in lots of salted boiling water and drain well.
Mix immediately with the Spring onion rings in the pan, flatten them a bit and pour the beaten eggs on top of them.

Spread the egg mixture evenly and cook the frittata well on one side on a medium-low fire.

Turn the frittata using a big enough dish or a lid, slide it carefully in the frying pan with the already cooked side up and fry it well on the other side too.
On the outer part of the frittata spaghetti has to be nice and crunchy.

Serve immediately but this dish is very good at room temperature too.

Insalata di polpo con le pere

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Sono partita da un mazzetto di spettacolari  aromatiche, gentile omaggio di Marina che le coltiva nel suo orto biologico alla masseria della Zingara, il suddetto è vissuto per poco meno di 48 ore, usato e abusato da me in tutti i modi, tra cui questo.

INSALATA DI POLPO CON LE PERE
ingredienti per 6 persone:
1  e 1/2 kg circa di polpo
2 carote medie
2 pere
erbe aromatiche
olio e.v.o.
aceto balsamico
sale
pepe

Ho tritato le aromatiche (maggiorana, dragoncello, menta, erba cipollina, basilico rosso e non so se dimentico qualcosa..), le ho messe in una coppa con un’emulsione di olio e.v.o. e aceto balsamico , sale (io ho usato sale rosso delle Hawaii che mi piace con preparazioni di mare), pepe.
Ho lessato i polpi, li ho messi nella coppa con le erbe ecc.. e ce li ho lasciati un paio d’ore.
Ho affettato a cubettini le carote e ho affettato a fettine sottilissime le pere. Ho aggiunto le carote e le pere ai polpi, ho dato una bella rimescolata e mi sono anche divertita a decorare l’insalata con fette di pera e fiori di basilico rosso. Pare sia stata gradita dai commensali. A me è piaciuta tantissimo. Ho usato le pere (2) di tipo “coscia”, qualità estiva molto profumata, ma credo che quando finirà la bella stagione userò comunque le qualità invernali.
Per quanto riguarda le erbe aromatiche, sfiziatevi come volete e secondo disponibilità.
Niente aglio e prezzemolo. Sedano magari sì, affettato sottilissimo.

Le Cime in visita (e assaggio) alla Masseria della Zingara ospiti di Amula Cucina Creativa

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Continua l’intrusione delle Cime nella vita (lavorativa, eh!) di Marina e Lello, i nostri amici chef . Le Cime (rappresentate in questa circostanza da moi, Valentina che sono sempre stanziale in Puglia, masserie et affini.. E chi si sposta da qui?? ) buttano l’occhio e il palato sulle preparazioni a base di pesce (ma che coincidenza!) che i nostri amici preparano insieme ai volenterosi studenti inglesi delle loro cookery classes. Per voi un video che non lascia spazio all’immaginazione circa l’abilità di Amula Cucina Creativa. I “cuochi a domicilio” (loro si definiscono così), hanno una marcia in più, è conclamato. E io ve li consiglio caldamente, per qualsivoglia evento. Loro pensano a tutto, e a voi non resta che deliziarvi.

Torta fiorona

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Periodo di fichi…
E partiamo subito con una ricettina “presa al volo” durante un pranzo tra amici.
Renata ha preparato la torta fiorona. Che è sparita in un amen…
Semplice ed efficace!

TORTA FIORONA

Ingredienti per 8 persone

Una ventina di fichi
500 gr di mascarpone
3 uova
100 gr di zucchero
savoiardi
succo di amarena
amarene sciroppate

Mettere in una teglia la carta da forno, sbucciare i fichi, tagliarli a metà e sistemarli sul fondo della teglia con la parte tagliata rivolta verso il basso, Disporre qualche amarena tra i fichi. Montare 3 albumi a neve con un pizzico di sale, inglobare i 3 tuorli, 100 gr di zucchero e il mascarpone. La crema così ottenuta va spalmata su fichi. Intingere i savoiardi nel succo di amarene per un istante, disporli quindi sullo strato di crema al mascarpone, e infine completare con un ultimo sottile strato di crema di mascarpone. La torta va in frigo per 5-6 ore e si capovolge al momento di servirla.

Sapore di Mare: Nicola Cinquepalmi prepara la zuppa fredda di pesce

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Il mio gusto personale in fatto di gastronomia ha una parola che regna sovrana su tutto il resto, lo ammetto. La parola è MARE. Sarò “di parte”, sarò noiosa, sarò monotematica: non me ne frega niente. Come il commissario Montalbano anche io mi esalto davanti ad un piatto “marino”, mi esalto, mi struggo, mi commuovo! E guai a chi bara, col MARE! Guai a chi si improvvisa, guai a chi ricopre i sapori al posto di esaltarli, guai a chi pasticcia, inguacchia! Vabbè, questo principio vale un po’ per tutto, secondo il mio palato.. Ecco perchè i sapori, i profumi, gli aromi MEDITERRANEI attraggono inesorabilmente il mio gusto personale. Purezza. Semplicità. DIGERIBILITA’.
Nicola Cinquepalmi  è chef e titolare con Diego Biancofiore dell’Osteria Varvamingo a Torre a Mare, e chi ci rinuncia? Non io. Per voi un altro suo capolavoro: la  zuppa fredda di pesce.
 E per prepararla al meglio ecco qui: istruzioni per l’uso di pinze e coltelli, sempre a cura di Nicola, per sfilettare il pesce. Ora non avete più scuse!
Buona visione!