Archivio mensile:ottobre 2011

Frittelle dolci con pere e ricotta

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Non sono un’esperta in materia dolci & affini. Produco settimanalmente torte soffici per la colazione di mio figlio, perché cerco il più possibile che non mangi le cosiddette schifezze industriali, tutto qui. E lui sembra proprio contento così. In tema di dolci prediligo il concetto “brutto ma buono”, per la mia incapacità personale di comporre spettacolari torte, quindi vi prego di credermi: queste frittelline sono bruttarelle, ma buonissime! :-)
Un’ispirazione improvvisa, derivata dal ricordo d’infanzia dei panzerotti dolci che faceva la mia mamma, ossia, dopo i panzerotti ripieni di mozzarella, di carne, di rape, gli ultimi li riempiva con ricotta, zucchero e scorza di limone.. Mamma, ebbè? Da quanti anni sei in ferie???? :-)))

Ingredienti:
farina del tipo “manitoba”: 100 gr
ricotta vaccina: 200 gr
la scorza di un limone grattugiata grossolanamente
2 pere (sto usando ancora le “coscia”, qualità estiva, sono medio-piccole, se no regolatevi con pere di qualità diversa per quanti cubetti volete ottenere)
uvetta del tipo greco (più piccola e più asprigna della sultanina)
zucchero a velo
olio per friggere (uso quello d’oliva, non e.v.o.)
cannella (fondamentale)

Diluite la farina con acqua tiepida in una coppetta, aggiungete lo zucchero a velo (quanto ne gradite, io poco) e mescolate. Il composto deve essere cremoso, da poter prelevare a cucchiaiate, quindi regolate d’acqua in tal senso.

Mettete una padellina con l’olio sul fuoco e quando è ben caldo iniziate a versare piccole cucchiaiate di composto nel padellino, in modo da ottenere le frittelline che si gonfieranno, ma non eccessivamente, in pratica resteranno abbastanza sottili, ma soffici.In un’altra padellina, altro olio e quando è caldo versate le pere tagliate a cubetti. Devono friggere e diventare dorate.

Frittelline e pere pronte, mettetele su carta assorbente e quindi nel forno a 50° preferibilmente ventilato, per mantenerle calde.

Setacciate la ricotta e aggiungete zucchero a velo (anche qui regolatevi a secondo  di quanto gradite il “dolce”, io sempre poco..), la scorza di limone e l’uvetta.
Mescolate bene.
Al momento di servire il dolce, componete le frittelline con la ricotta e in cima i cubetti di pere. Spolverate le pere con la cannella. Buon appetito!

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Vincotto di fichi (una giornata in campagna)

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Questa prooooprio mi mancava. Non avevo la più pallida idea di come fosse lungo e laborioso il procedimento per la preparazione del vincotto di fichi! Oddio, un po’ lo immaginavo ma non avrei mai pensato che una giornata di lavoro e una ventina di chili di fichi potessero produrre “appena” 3 bottiglie di prezioso vincotto.

Ed è tanto faticoso!  Dalla raccolta dei fichi (si usano quelli un po’ più maturi, quelli bruttarelli, insomma quelli che in genere non stazionano nella coppa della frutta ), alla cottura, alla spremitura (in questo caso è avvenuta filtrando il succo attraverso la trama di un sacco di iuta, ma si ottiene anche col torchio) fino all’imbottigliamento.

Sono stata invitata ad assistere alla produzione del vincotto da Lello e Marina, presso la casa in campagna di Isa e Dino, i genitori di Lello, in una mattinata di settembre muy, muy caliente. Ho portato con me la telecamera e tra qualche fico d’india appena raccolto da Dino e uno sciroppo d’amarene fatto in casa da Isa, ho provveduto al reportage immancabile.

Il mio grande rammarico è stato quello di dover andare via verso l’ora di pranzo, incastrata da un controllo dell’apparecchio di mio figlio nel primo pomeriggio dall’ortodontista in pieno centro, a Bari (un passaggio orribile: dalla meraviglia della campagna al toto-parcheggio, il tutto in un paio d’ore), perchè mai e poi mai mi sarei allontanata di mia spontanea volontà, e a tal proposito ringrazio Marina che ha completato (quanta pazienza ha con me, povera amica mia!) le riprese nel pomeriggio. Inoltre ha scattato una serie di foto col suo tablet che sono bellebelle. Marina, usalo più spesso, quando tu e Lello siete ai fornelli!! :-)

Tutti noi conosciamo l’uso più “comune” per il vincotto di fichi. La parola “cartellate” vi dice nulla? :-) Ma ci sono tante ricette, dolci o sapide, che si preparano con questo delizioso e profumato nettare. E Lello  ci regalerà  verso la fine di ottobre una sua ricetta filmata a base di vincotto di fichi. Per ora, se vi piace la campagna, se vi piacciono i fichi, se impazzite per la legna che arde, per i profumi che sprigiona, per  la “callara” (meraviglioso pentolone di rame).. Questo video è per voi. Buona visione!

Last but not least.. Qualche scatto non proprio inerente la materia fichi e vincotto.. Visto che.. Stavamo.. Ehm..Come si dice da noi: “sim fatt 30, facim 31!” (significa più o meno: abbiamo voluto “esagerare”) :-))

Peperoni buttati lì, “per caso”… :-)

Amarene per lo sciroppo..Il brano del video è Apple Scruffs, dell’indimenticato George Harrison..

Grano con verza peperoni e curry

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Mentre aspetto qualcosa di più divertente da poter gastronomicamente complottare con l’altra CimissimaCheffissima TostissimaNicolettissima,  mi devo pur nutrire!  E facimm qualche fotografia, va, che quando stanno di mezzo i peperoni arrivo io! Intendo che quando ero piccola mia madre mi chiamava Miss peperone. Ora sarei Lady peperone, vista la stagionata età. Ma così, per fare 2 chiacchiere, comunico a chi gliene fregasse qualcosa che il peperone non mi ha mai tradito. Ingurgitato e digerito prontamente dal 1970 (nel senso che nel 1970 iniziai a magnarli, non che ci sono nata, ci tengo a precisare)  fino ammò. Sono già 3 e dico 3 le ricettazze peperonifere che ho pubblicato sul blog delle Cimissime. E un giorno di questi vado a rompere le scatole alla Lori che deve mollare il suo spettacolare pappone di peperoni. Per mò sta questa ricetta. Mè, come dice il buon Guzzanti e chi deve capire capisc’: ho fatto anGòra…. Saluti da Bbbbbari.

Dosi per 6 persone

Ingredienti:
250 gr di grano
2 cipolle rosse
2 peperoni rossi
1 verza
curry
qualche foglia di alloro
1 spicchio d’aglio
olio e.v.o.
sale

Mettere a mollo in acqua il grano la sera precedente la preparazione del piatto.
Il giorno dopo scolarlo, metterlo in una padella, coprirlo con acqua a filo del grano, aggiungere un filo d’olio e.v.o., sale, qualche foglia d’alloro. Cuocere per circa 15 minuti.
In una pentola mettere 2 cipolle tagliate a rondelle sottili con olio e.v.o., aggiungere i peperoni tagliati a listarelle e cuocere a fiamma bassa  con coperchio, rigirando di tanto in tanto. Aggiungere la verza a pezzetti, e cuocere ancora, stavolta senza coperchio, per circa 10 minuti. Aggiungere abbondante curry e uno spicchio d’aglio tritato finemente in modo che si “sciolga” nella cottura. Continuare a cuocere per circa 10 minuti. Salare. Far raffreddare le verdure, quando sono tiepide aggiungere il grano. Servire a temperatura ambiente.