Archivio mensile:gennaio 2012

Videoricetta: panelle siciliane / how to make panelle (traditional Sicilian fritters)

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Noi Cime sentiamo davvero tanto il problema che molte persone hanno dopo le festività natalizie.. Aver messo su un paio di chiletti di troppo è normale, con tutti i pranzi e cene ai quali quasi nessuno sfugge tra il 24 dicembre e il 1 gennaio, come minimo! E allora che si fa? Bisogna cercare di rientrare nel peso forma il più presto possibile, no? E va bene, vi mostriamo come si fa… Avendo anche noi accumulato ciccia, la smaltiamo così: fatichiamo e sudiamo (come in palestra!) per produrre delle squisite panelle, che poi friggiamo e magnamo senza battere ciglio.
Il video vi mostra come è semplice, il risultato è garantito!
Procuratevi la farina di ceci, del prezzemolo, acqua, sale, pepe, olio di semi di girasole per friggere, limone, seguite le istruzioni in video e muovete le ganasce! Aahahah!
Buona visione!

 

How to make panelle

Chick pea flour, parsley, water.. Those are the main ingredients for panelle!
Panelle are traditional Sicilian fritters, kind of street food from Palermo, where  people use to eat them with bread,  just like a sandwich. They are so good even as appetizers, served with a glass of white wine (a Sicilian one, of course!). In our video we show how to make them step by step. Enjoy it!

Ingredients:
about 35 lbs chick pea flour
13,60 oz water
some parsley
salt
black pepper
some drops of lemon juice
sunflower oil for fry

Chop the parsley, only the leaves, then boil the water in a pan, add a teaspoon of salt, and then the flour, little by little, while mixing for about 20 minutes. Remove the mixture from the flame, add the chopped parsley and black pepper and mix well. Pour some oil with kitchen paper on a marble surface or in an oven dish, then spread the mixture, not too thin, to let it cool off. When the mixture is cool you can cut into squares or diamonds or triangles.. As you prefere. Fry them and serve hot with some drops of lemon juice.

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Seppie ripiene con.. Cime di rapa! (dedicata a Daniela tra interviste fornelli e risate.. Tante!)

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Noi Cime abbiamo ricevuto visite! La nostra amica Daniela Mazzacane, conduttrice del tgNorba24 Prima sull’emittente Telenorba, ci ha omaggiato con un’intervista, e.. Ma che avete capito? Forse è meglio precisare.. NOI Cime, abbiamo intervistato Daniela Mazzacane, la nota giornalista di Telenorba, per VOI, cari “videolettori” del nostro blog! E  non potevamo ovviamente esimerci dalla preparazione di una nostra esclusiva ricetta:
seppie ripiene con cime di rapa, per festeggiare il.. Golpe!…. Suona bene così? Ahahahah! In realtà lei è stata così carina da interessarsi a noi, e ci ha intervistato, ma si sa che noi Cime abbiamo la telecamerina “nervosa” e così.. Vabbè, trattasi di un improvvisato fuori onda a cui Daniela si è simpaticamente prestata… Contro la sua volontà! Ciò posto, abbiamo lo scoop, ormai sappiamo cosa cucina Daniela….E d’altronde da quando abbiamo conosciuto le befane con la bandiera dei pirati sulla scopa siamo diventate le corsare verdi-come-le-rape… Ahem.. Ma prima le cose serie, poi, dopo la ricettina, anche il video-scoop:


Seppie ripiene di cime di rapa
(dose per 4 persone)

Ingredienti:
8 seppioline di piccole dimensioni
1 kg di cime di rapa
1 cipolla piccola
1 coppetta di couscous
1 pugno di uva passolina
olio evo
sale
pepe

Procedimento:
Pulire le seppioline, (ma si trovano già pulite in pescheria, per fortuna!), lessare in acqua bollente e leggermente salata le rape, precedentemente pulite togliendo le foglie più larghe e le parti più dure. Scolarle dopo circa 15-20 minuti. Tritarle grossolanamente. Fare appassire la cipolla tagliata a spicchi sottili in padella con l’olio e.v.o., aggiungere le rape, lasciare insaporire per  qualche minuto a fiamma bassa, spegnere la fiamma e aggiungere l’uvetta precedentemente ammollata in acqua e strizzata, e il couscous già cotto (le istruzioni per la cottura si trovano su qualsiasi confezione di couscous precotto). Mescolare bene, aggiustare di sale e pepe, e riempire le seppioline con il composto. Mettere le seppioline ripiene in una pirofila unta d’olio, irrorarle con un filo d’olio e.v.o. e cuocere in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti.
Buon appetito!

La Befana vien di giorno… con videoricetta dell’acquasale

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Non è vero che la Befana vien solo di notte perché noi Cime siamo state onorate da una sua visita A) in pieno giorno e B) addirittura una giornata prima del previsto.
Oltretutto la burbera ma in fondo gentil signora in questione ci ha svelato un segreto che è subito scoop: non è la sola Befana esistente! Infatti noi già dalla più tenera infanzia ci domandavamo, proprio come per Babbo Natale e Gesù Bambino, COME facesse, tutta sola, a portare regali, arance e carbone a COSI’ TANTI bambini sparsi per il mondo. Non ci avevamo mai creduto, a una sola Befana. Sarebbere come credere a Bab… uhm… euh… Beh, vabbè, lasciamo perdere.
Oltretutto quando eravamo piccole noi Cime non esistevano le scope col turbo e gli swiffer e quindi la cosa ci puzzava doppiamente di falso storico già da allora.
Adesso sappiamo di per certo che i nostri sospetti erano più che fondati: le Befane sono due, altro che solitaria viaggiatrice nella notte e/o aiutante tuttofare che le dà una mano!
Le Befane sono una bionda e l’altra bruna, siamo riuscite a vedere benissimo il colore dei loro capelli sotto ai foulard che portavano! E oltretutto ci sembrano parecchio agguerrite, osservate il dettaglio della bandiera pirata che sventola dal manico della loro scopa.

Poi oltre a darvi questa grande notizia in superanteprima, da grandi Cime quali siamo vi diciamo – e mostriamo – anche molto di più: abbiamo lasciato accesa in cucina la nostra telecamerina e siamo addirittura riuscite a filmarle per voi in modo che poi non ci diciate che raccontiamo balle. Guardate il nostro video (ma leggete ATTENTAMENTE il foglietto illustrativo*** prima) e non avrete più alcun dubbio!

Avete anche voi la nostra stessa curiosità antropologica? Volete sapere cosa mangiano le Befane il giorno – più o meno – della Befana? E come si vestono, come parlano, cosa bevono e come si comportano quando non sono in giro per i cieli su un manico di scopa e soprattutto quando non sanno di essere osservate???
Guardate il nostro video (che, tra parentesi, per affidabilità scientifica è moooolto più completo e accurato di quelli di Sir David Attenborough sui gorilla della giungla e le pantegane di Londra) e lo saprete.

Buona Epifania dalle Cime di Rapa!!! :D

***FOGLIETTO ILLUSTRATIVO: dato l’elevato tasso di demenzialità, questo video è consigliato solo ai più avvezzi allo stile “Cime con la ridarella”. Buona visione!