Archivio mensile:marzo 2012

Le ricette della famigghia eseguite dalla famigghia…

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Appartengo ad una famiglia grande e tanto bella. Ho passato la mia infanzia con zie, zii, cugini e cugine e nonne , avendo perso i nonni troppo presto, purtroppo. Adoro tutti loro, sia di parte paterna che di parte materna. Il collante di questa grande famiglia sono state le nonne. La mia nonna materna, la bellissima Palma che troppo presto è andata via, mi ha lasciato il ricordo dei suoi occhi che si illuminavano quando  mi chiamava “la rosa rossa della nonna”… Dolcissima e combattiva, barese purosangue, l’unica dei miei 4 nonni ad esserlo, arresa ad un’ingiusta malattia che per troppo tempo la tormentò… Poi c’era nonna Emma, la mamma di mio padre, romagnola doc, il collante che ha tenuto uniti un sacco di cugini.  Emma (di cui mia sorella porta il fiero nome), è stata una grandissima cuoca, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita abitando al piano sotto il nostro, nello stesso palazzo. Quando nostra nonna cucinava il profumo dei suoi squisiti piatti arrivava fino al piano terra, e non scherzo! Ci ha lasciato ricordi meravigliosi, indelebili, e sicuramente una grande passione, credo a tutti noi cugini, per la buona, buonissima tavola. Sfornava meravigliose teglie per tutti, e ci telefonava per il “ritiro”della teglia assegnata anche se a noi che abitavamo al piano di sopra bastava un’annusatina nelle vicinanze della nostra porta d’ingresso per capire che c’era una teglia in arrivo.. :-)

Per esempio.. In foto: lasagna da ricetta originale di nonna Emma eseguita da sua nipote Emma

Il tutto introduce credo abbastanza bene la materia dell’articolo, che avviso essere rigorosamente riservata a chi capisce il nostro slang! :-)
A parte la passione per la gastronomia di mio cugino Francesco Carlucci, che ho già raccontato in questo blog con un filmato per il suo locale: Intrattieno, voglio rendere un omaggio (Nicola spero che ne seguano altri, eh!) al nostro talentuoso cugino
Nicola Pintucci, che ha prodotto il primo di una serie di video dove sforna roba da leccarsi i baffi. In questo video, il mitico Colino, che si presenta come “Ronaldinho della cucina” (con tanto di maglia!) prepara il classico dei classici della cucina barese, ovvero la tiella  di patate riso e cozze, secondo la ricetta della sua nonna paterna Teresa, mentre Emma per lui era la nonna materna. E spiega benissimo il tutto, step by step, rigorosamente in dialetto barese. :-)
Quindi il video è il lingua originale, non ci sono sottotitoli. Buona visione a chi capisce e gradisce e..
W I CUGINI!

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Tutti pazzi per… La pasta!! Visita al pastificio Àncora/videoricetta: tortelloni con ricotta radicchio e speck in salsa di zucchine porri e limone

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Ho fatto un’improvvisata a quello che per me è un vero “mai più senza” qui a Bari! Passando “per caso” armata di telecamera, sono entrata nel pastificio Àncora   in via Giulio Petroni 53/b per chiedere un appuntamento per delle riprese.. E la telecamera cosa c’entra per chiedere l’appuntamento? C’entra, c’entra… Non si sono fatti cogliere impreparati! Il titolare, Marco, non ha avuto nessun problema ad accogliermi nel laboratorio seduta stante, e quindi armata come sempre, mi sono trovata catapultata nel paradiso della pasta fresca con la mia fida telecamera. Ho avuto modo di filmare la produzione del laboratorio in tempo reale, per la delizia dei miei e dei vostri occhi. La produzione del pastificio è ampissima e sfida qualunque tipo di richiesta. Potete trovare i nostri formati tipici e quelli di altre zone italiane, e le paste ripiene.. Una vastissima scelta, un catalogo invidiabile che vi consiglio di chiedere, per consultarlo comodamente a casa, dove potrete scegliere tra un’infinità di prodotti i cui ingredienti sono di primissima qualità.  Poi vi basta una telefonata e Marco con i suoi collaboratori si mettono all’opera per, ad esempio: agnolotti al nero di seppia ripieni di scampi, o cernia, oppure spaghettoni impastati con le cime di rapa, tortelloni, crêpes… Pasta eseguita minuziosamente a mano o prodotta con l’ausilio di moderni macchinari, comunque c’è da svenire per l’acquolina. Garantisco io, che uso e.. abuso? :-)
Ed ora, prima la sacrosanta galleria fotografica e poi 2 video: uno sulla produzione e l’altro sulla “trasformazione”!
Buona visione!