Le mie ricette foto-scazzate: Maiale con verdure al Moscato di Trani

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Se vi svegliate presto la mattina e non avete nulla di meglio da fare, potete affrontare la faccenda del maiale con verdure al Moscato di Trani. Io ogni tanto l’affronto, sempre per andare incontro ai gusti del Cannibale – Terribile, come ho già  spiegato nel post “involtini di carne al pistacchio”. Non è che dovete andare personalmente andare a scannare il porco alle sette di mattina, sia ben chiaro, ma la cottura è mooolto lenta e quindi per le otto e mezza al massimo tutta la faccenda è meglio sia in pentola.
E non è che dovete sorvegliare la faccenda dalle otto e mezza all’ora di pranzo, sia ben chairo, anzi, potete andare al lavoro e rientrare comodamente, mentre con fiammella minima il maiale cuoce..cuoce..cuoce.. Non gli succede niente , può anche stare da solo, non ha bisogno di assistenti, se la vede lui.
Cosa occorre per 4, 6 persone, ma non ne sono certa, il Cannibale spazza via tutto tra pranzo e cena..
Il maiale, (la parte che uso è il prosciutto) un paio di kg
Verdure miste (sedano, cipolla, carota, verza, peperone) in quantitativi assolutamente facoltativi, perché costituiranno il contorno, una volta pronto il tutto.
Olio e.v.o.
sale
pepe nero
noce moscata
un pizzico di curcuma se vi piace
brodo vegetale
patate
il Moscato di Trani

Tagliate a pezzi le verdure, non tritate, mi raccomando, e mettetele in pentola con olio evo e il maiale. Date una scaldata per rosolare leggermente il tutto.

Ordunque, senza troppe storie aggiungete un bicchierone di Moscato di Trani (potete sostituirlo col vino bianco, ma vuoi mettere il profumo del moscato…), una bella sgrattugiata di noce moscata, il pizzico di curcuma, una macinatina di pepe nero, e aggiungete brodo vegetale fino a coprire la carne. (il brodo vegetale io lo produco nella maggior parte dei casi con dado BIO) Aggiustate di sale, coprite la pentola e regolate la fiamma al minimo. E dimenticatevi dell’esistenza della pentola. Ah, ovviamente NON usate il fuoco grande della cucina, un medio piccolo è quello giusto. Al minimo.
Se dovete andare a fare i fatti vostri nel frattempo, non createvi problemi.



Dopo 3 ore di cottura, calerei delle patate a pezzetti, che non guastano e che prenderanno un sapore squisito, ma non è obbligatorio.
Alla quarta ora di cottura, scoperchierei, ma non è obbligatorio . Il liquido si è ridotto, gli darei un’ulteriore riduzione alzando la fiamma.
Beh. alla quinta ora in genere si esce da scuola e il maiale esce dalla pentola.
Un piatto buonissimo, squisitissimo, profumatissimo, fighissimo! Come sono brava! (vi ho convinto?)
Come dice la mia amica Marina: “mamma mia com’è brutta la carne, proprio non è fotogenica! ” Vero, sono d’accordo, non lo è. Ma iè bbbbun.

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