Archivi categoria: Ci piace

Questione di gusti / A matter of taste :)

Standard

Fulvio Bonavia è un fotografo famoso che a volte si diverte a giocare col cibo, come nel suo libro “A matter of taste” (Questione di gusti) edito da Hachette Australia. Puro genio! / Fulvio Bonavia is a famous photographer who, sometimes, likes to play with food, like in his “A matter of taste” book by Hachette Australia. Pure genius!

raspberry

aubergine-shoes

broccoli

anchovy

ham

bracelet

blackberry

Le conoscete? Vi presento Pane amore e parole :)

Standard

tutteDietro al nome Pane amore e parole ci sono cinque Donne (con la maiuscola, non v’è dubbio) di età varie tra cui l’altra metà delle Cime di Rapa, ovvero la creativa Valentina Prencipe, che producono prodotti alimentari meravigliosi e artigianali come i chutney rivoluzionari e buonissimi (parola mia, li ho assaggiati!), composte da urlo, marmellate marinettiane (per originalità degli ingredienti e dei colori e arditezza delle combinazioni), deliziosi biscottini decorati a mano (i Kekarini) e presto molte altre leccornie in vasetto. Il tutto completato da un packaging originale e accattivante e da nomi tropbel, per esempio “La Natura non fa nulla invano (Aristotele)“, “Al mio segnale scatenate l’inferno! (Il Gladiatore)” per la confettura piccantissima al peperoncino e “Mai dire mai (J. Bond)” per la composta zucca, zenzero e limone (yummy!).

Un’iniziativa lodevole non solo perché rende felice chi mangia questi meravigliosi prodotti (e vi pare poco?) ma anche perché utilizza fantastici prodotti locali (basti pensare alla deliziosa Composta di cipolla di Acquaviva e alloro) e, come se non bastasse crea lavoro al Sud, una parte dell’Italia che ne ha tanto bisogno (le Nostre operano a Bari).

Qui vedete la marmellata di limoni bio e menta fresca usata da Francesca, una delle Super 5 nonché pasticcera del gruppo, per riempire i suoi delicati frollini.

frollini limone e menta

E qui una “tavolozza” di composte e chutney da gustare con i formaggi (loro la chiamano cromoterapia…)

con pecorino

Questi invece sono i Kekarini, meravogliosi (era un errore di battitura ma ci sta benissimo!) biscottini decorati a mano.

kekarini 2

Allora, cosa aspettate ad andare a visitare il loro sito e a mettere un bel “Mi piace” alla loro pagina Facebook?
E magari anche ad ordinare un po’ dei loro buonissimi prodotti? :)

Vellutata di zucca, patata dolce e salvia (ospiti d’onore di Cime di Rapa: Gattone e Gattino)

Standard

Ho passato un pomeriggio con i miei nipotini stupendi, Gattone e Gattino, al secolo Giovanni e Alessandro, in una sessione di Halloween Art Attack . Gattone e Gattino hanno composto una bellissima famiglia con zucca mele e cipolle,  la famiglia Soldout, Soldine e le Cipolline, così battezzata da Gattone che mi ha anche chiesto: “zia, questa lo metti su Cime di Rapa, vero?” :-) Io ho risposto: “ma certo che la metto!” E quindi siccome una promessa  va mantenuta… Per i miei 2 adorati nipotini ecco qui:

Gattone e Gattino all’opera! :-)
Il resto di questo post è sicuramente meno importante, e consiste in una vellutata di zucca con patata dolce e salvia. La parte interessante (oddio, interessante è una parola forte..) è che alle 6 e mezza di mattina, dopo aver provato ad aprire la zuccona con coltellacci di tutti i tipi e tutti i generi e dopo aver squarciato il silenzio con il roarrrrrrr del coltello elettrico che è rimasto incastrato e basta,  ho capito che un semplicissimo “Caimano” e molta pazienza avrebbero risolto il problema, sic transit gloria mundi!
Gattone e Gattino, la zucca è andata, ma come da seconda promessa, prima di Halloween ne intaglieremo una seria!

Vellutata di zucca,patata dolce e salvia.
Ingredienti per 2 persone:
Pezzi di zucca
1 patata dolce
foglie di salvia
olio e.v.o.
sale
pepe.
pochissimo gorgonzola da sciogliere nella vellutata,facoltativo.( io non l’ho usato perché la mia religione ne vieta categoricamente l’acquisto e il consumo  ma secondo me ci starebbe bene)


Procedimento:
prendete i pezzi di zucca privati di semi e filamenti ma non della buccia e sistemateli comodamente in una teglia che mettete in forno preriscaldato a 200° per circa un quarto d’ora. Togliete la zucca, fatela raffreddare se no finite all’ospedale e con felicità, un sorriso e con un coltello qualsiasi togliete la bucciaccia con moolta facilità e  tagliate pure la zucca a pezzetti con mooolta facilità. Nel frattempo avrete sbollentato per 15 minuti la patata dolce che a durezza se la gioca con la zucca e non si sa chi vince.. Mettete i 2 mostri a pezzetti in una pentola con del latte, foglie di salvia fresca e un pizzico di sale. Cuocete per una ventina di minuti, Togliete dal fuoco e usate il frullatore a immersione per ottenere la vellutata. Mangiatela caldissima con un filo d’olio evo e una macinata di pepe.

Signori ai fornelli. Videoricetta: Paccheri con coda di rospo e scampi

Standard

E’ da qualche mese che “minaccio” Antonio.
:-) mi spiego meglio: da qualche mese sono pressoché stanziale nella cucina dei miei amici Katia e Antonio  e  ho  visto, e soprattutto magnato, di tutto di più.  Ogni volta ho apprezzato la bravura e la competenza di Antonio in cucina,   e gli ho fatto una promessa-minaccia: prima o poi sarò armata di telecamera. Il risultato (il primo risultato) è questa videoricetta in cui Antonio prepara un sugo profumatissimo per i paccheri: coda di rospo e scampi.
Una grande conoscenza di 2 territori regionali, la sua Calabria e la Puglia, fa sì che Antonio riesca a spaziare con molta disinvoltura, viste le sue doti naturali,  tra le tipicità gastronomiche delle 2 regioni.
Ma… MAI, MAI dimentica…

…..  di “benedire” i suoi manicaretti con il
peperoncino fresco piccante calabrese,
in dosaggi variabili a secondo di chi siederà a tavola ( certi non riescono a gestire bene il “piccantino”). D’altronde Katia (pugliese ) mi ha detto che ormai va pazza per il peperoncino, lo mangia a morsi, sic et simpliciter, e questo è amore! :-) Chiaramente per avere scorte industriali di peperoncino calabrese fresco, a casa loro è stata destinata all’uopo una parte del freezer!!
Tornando alla coda di rospo..

Gli ingredienti per una decina di persone sono:
3 kg di coda di rospo (da pulire)
una decina di scampi
1 kg di paccheri
2 barattoli di polpa di pomodoro a pezzettini
una decina di pomodori ciliegini
olio e.v.o.
aglio 3 spicchi
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
sale
peperoncino piccante calabrese fresco :-))
Procedimento:
Tagliate gli spicchi d’aglio molto, molto sottili ( Antonio ne aggiunge anche uno intero, che poi toglie), tritate il prezzemolo, tagliate il peperoncino, i pomodori ciliegini. Il tutto va in una casseruola con abbondante olio e.v.o.
Appassite per qualche minuto sul fornello, quindi mettete in casseruola testa e lisca della coda di rospo (che vi ricordo è anche chiamata rana pescatrice) e cuocete, sfumando col bicchiere di vino bianco, fino quando i  rimasugli di pezzi di polpa che sono su testa e lisca si staccano, magari aiutatevi con una forchetta o un cucchiaio per recuperarli. Buttate testa e lisca che non vi servono più e aggiungete in casseruola la polpa netta della coda di rospo. A questo punto in una coppa mettete la polpa di pomodoro dei 2 barattoli e aggiungete acqua riempiendo 2 volte il barattolo vuoto (Antonio dice: 2 barattoli di pomodori, 2 barattoli d’acqua, 3 barattoli di pomodori, 3 barattoli d’acqua e così via, quindi regolatevi così). Versate il tutto nella casseruola. Continuate la cottura per circa 2 ore, poi aggiungete gli scampi e proseguite con la cottura per circa un quarto d’ora. Infine arrivano i paccheri, cotti in abbondante acqua salata, scolati per bene e uniti al sugo in casseruola da cui  avrete tolto gli scampi per poi aggiungerli al piatto da portata o individuale . Buon appetito e buona visione della preparazione in video step by step!

Tutti pazzi per… La pasta!! Visita al pastificio Àncora/videoricetta: tortelloni con ricotta radicchio e speck in salsa di zucchine porri e limone

Standard

Ho fatto un’improvvisata a quello che per me è un vero “mai più senza” qui a Bari! Passando “per caso” armata di telecamera, sono entrata nel pastificio Àncora   in via Giulio Petroni 53/b per chiedere un appuntamento per delle riprese.. E la telecamera cosa c’entra per chiedere l’appuntamento? C’entra, c’entra… Non si sono fatti cogliere impreparati! Il titolare, Marco, non ha avuto nessun problema ad accogliermi nel laboratorio seduta stante, e quindi armata come sempre, mi sono trovata catapultata nel paradiso della pasta fresca con la mia fida telecamera. Ho avuto modo di filmare la produzione del laboratorio in tempo reale, per la delizia dei miei e dei vostri occhi. La produzione del pastificio è ampissima e sfida qualunque tipo di richiesta. Potete trovare i nostri formati tipici e quelli di altre zone italiane, e le paste ripiene.. Una vastissima scelta, un catalogo invidiabile che vi consiglio di chiedere, per consultarlo comodamente a casa, dove potrete scegliere tra un’infinità di prodotti i cui ingredienti sono di primissima qualità.  Poi vi basta una telefonata e Marco con i suoi collaboratori si mettono all’opera per, ad esempio: agnolotti al nero di seppia ripieni di scampi, o cernia, oppure spaghettoni impastati con le cime di rapa, tortelloni, crêpes… Pasta eseguita minuziosamente a mano o prodotta con l’ausilio di moderni macchinari, comunque c’è da svenire per l’acquolina. Garantisco io, che uso e.. abuso? :-)
Ed ora, prima la sacrosanta galleria fotografica e poi 2 video: uno sulla produzione e l’altro sulla “trasformazione”!
Buona visione!