Archivi categoria: Contorni

Carciofi ripieni stufati/Stewed stuffed artichokes

Standard

IMG_4511 - kopieSCROLL DOWN FOR ENGLISH TEXT

Dopo la frittata ecco in’altra ricettina facile facile coi carciofi piccoli, quelli tipici nostri, italianissimi e facili da pulire e da preparare come quelli violetti o quelli pugliesi, meravigliosi e senza spine (proprio quelli che ho usato per fare questo piatto, ne avevo portati con me ad Amsterdam due chili già puliti dalla mia mitica mamma l’ultima volta che sono stata a Bari, a inizio maggio).
A differenza dei carciofi ripieni della mamma di Valentina io non ci metto il pane né le uova e li faccio in modo del tutto “sicuro” e pentolaapressione-free. ;)

Puliteli rimuovendo tutte le parti dure e togliete anche la parte centrale che solitamente contiene un po’ di fieno – per questa operazione potete usare un cucchiaino – per fare spazio al ripieno, riempiteli e poi stufateli in pentola. Niente di più, niente di meno, facilissimo. E se non calcolate il tempo necessario alla pulitura sono pronti in un batter d’occhio! Soprattutto se si ha una mamma che li pulisce. ;)

Carciofi ripieni stufati

Per 4 persone  (contorno)

Ingredienti:

8 carciofi piccoli, puliti
30 gr. di pecorino romano grattugiato
30 gr. di Parmigiano o Grana grattugiato
2 spicchi d’aglio piccoli, sbucciati e tritati finemente
1/2 manciatina di prezzemolo tritato
olio EVO
sale e pepe nero macinato

Rimuovi la parte interna (quella col fieno) dei carciofi con un cucchiaino. Fa’ in modo che vi sia abbastanza spazio per almeno 1-2 cucchiaini di ripieno.
Pareggia le basi dei carciofi con un coltellino in modo che risultino piatte consentendo ai carciofi di restare dritti all’interno della pentola.

Mescola pecorino, parmigiano, aglio e prezzemolo tritati, poi aggiungi un po’ di pepe nero macinato di fresco e mescola ulteriormente.

Riempi i carciofi con questa mescola e mettili in una pentola abbastanza alta e dal fondo spesso (io ho usato una piccola Le Creuset).
Aggiungi 2-3 cucchiai di olio d’oliva e 1 dl d’acqua, condisci con un po’ di sale e copri.
Stufa i carciofi per 15-20 minuti tenendo il coperchio sulla pentola e servili ben caldi.

ENGLISH

IMG_4513 - kopieAfter the frittata here’s another very easy recipe to prepare with small artichokes, the ones you can buy in Italy and France the violetti/violets, for example. The ones you can buy in Puglia are perfect, beautiful and thornless, and those are exactly the ones I used for this recipe since I brought with me 2 kg. of these little beauties last time I came back from Bari at the beginning of May (courtesy of my Mum who always gives me clean artichokes to take home when it’s season, LOVE her!)

Clean them (here you can see how) removing all the hard bits and the central part (for this you can use a small teaspoon) to make some space, fill them and then stew them in a pan. Nothing more than this. If you don’t count the cleaning part they’re ready in no time!

Carciofi ripieni stufati (stewed stuffed artichokes)

Serves 4 (side dish)
Ingredients:

8 small Italian or French artichokes, cleaned
30 gr./1 oz. grated pecorino romano
30 gr./1 oz. grated Parmesan or Grana cheese
2 small cloves of garlic, peeled and finely chopped
1/2 handful of flat-leaf parsley, finely chopped
extra virgin olive oil
salt and black pepper

Remove the inside part of the artichokes with a small teaspoon making sure you eliminate all of the hay. Make enough space for at least one or two teaspoons of filling.
Trim the bases of  the artichokes with a small knife so that they’re flat and even and can stand in the pan.

Mix pecorino, parmigiano, chopped garlic and parsley together and add a little freshly ground black pepper, mixing further.

Fill the artichokes with this mixture and then place them standing in a deep enough pan with a thick bottom (I used a small Le Creuset).
Add 2-3 spoons of olive oil and 1 dl/0,4 cup of water, season with salt and cover with a lid.
Stew for 15-20 minutes with the lid on and serve hot.

Annunci

Melanzane rosse di Rotonda (Pz) ripiene

Standard

Quando ero piccola mia madre simpaticamente mi appellava miss Peperone o miss Melanzana. Era forse in fondo  lieta di avere una figlia che non faceva storie a tavola, cioè quella sarei io, perché  invece mia sorella.. Vabbè, un giorno scriverò di cosa NON mangiava mia sorella Emma quando era piccola, e riempirò una decina di volumi tipo Treccani: volume 1 AA – DEF, volune 2: DEF- MRN e via dicendo.. Ma.. c’è sempre un ma… Il problema di Mammà consisteva nei quantitativi: quanta roba sarebbe bastata? Quanta poteva sperare di riproporre per cena? Che domande stupide si poneva Mammà..uff…Lei sfornava una teglia di parmigiana di melanzane, per esempio, e la piccola Valentina iniziava con metodo a deturparne le splendida e squisita crosticina qua e là, tentando di “rattoppare” la superficie allargando e sparpagliando la crosticina superstite al fine di coprire gli orrendi vuoti.. Le fette “ad angolo”, e gli angoli di una teglia sono 4, erano riservate alla piccola devastatrice, nel senso che se ne impadroniva con dei veri e propri golpe, e le parti “attaccate” al fondo, angolo o no, venivano raschiate ad arte… Emma guardava, noncurante e un po’ schifata (però mò ha imparato, azz..). Non ne restava nulla. Fette di parmigiana, peperoni au gratin, peperonate, caponate, melanzanotte imbottite, grigliate.. Nulla. E sto parlando di contorni, immaginate il resto… Poi arrivarono i rinforzi,  sotto mentite spoglie di bambina perbenissimo ed educatissima che-mai-si-sarebbe-permessa-di: arrivò Nicoletta! E allora fu guerra. Le mamme iniziarono a segnare i livelli delle conserve nei vasetti, a monitorare le teglie, a minacciarci, anche ad ululare tipo sirena di inutile allarme… Eheheheh.. La guerra l’abbiamo VINTA NOI.
E oggi? Repetita iuvant, solo che IO decido quanto è grande la teglia, IO decido quanta me ne magno, e giuro, mi piace questo mio POTERE!
Detto ciò, veniamo a queste bellissime melanzane che ho beccato all’Ipercoop . Miss Melanzana non poteva farsele scappare. Melanzane rosse di Rotonda (Pz) dop. Che carine! Ero a caccia di mele murgine  e le ho trovate, ma poi chiaramente ho buttato l’occhio al mio adorato banco ortaggi e le ho viste!
Nella loro confezione ho trovato anche un piccolo ricettario a cura di alcune signore di Rotonda. Carinissimo. Ma io ho fatto di capa mia:

Melanzane rosse di Rotonda ripiene

Ingredienti: 6 melanzane
1 spicchio d’aglio
erbe aromatiche fresche (quali vi pare e piace. Io: maggiorana,timo, menta, dragoncello)
pane casereccio tostato nel forno e sbriciolato grossolanamente (io: pane di Laterza)
pecorino grattugiato (quanto vi pare, io 2 cucchiai)
1 uovo
sale
olio evo

Procedimento:
tagliate la sommità delle melanzane, praticamente decapitatele..

Svuotatele aiutandovi con un coltellino e un cucchiaio.

Sbollentate le melanzane svuotate,
tagliate la polpa ricavata dal loro interno a pezzetti e tritate le erbe,

appassite i pezzi di melanzana in una padella con olio e lo spicchio d’aglio.
Toglieteli dal fuoco, unite pecorino, pane, sale, le erbe aromatiche tritate e l’uovo, (togliete prima lo spicchio d’aglio!!)

amalgamate il tutto, riempite le melanzane,  coprite ciascuna melanzana con la sua testa decapitata, mettetele in una teglia precedentemente unta con un filo d’olio e infornate a 200° per circa 30 min.

Un fuori programma, si materializzano a casa mia ogni tanto ululando “cucinamiii, cucinamiii”.. Le cosiddette melanzane fantasma:

Come si preparano i carciofini sott’olio

Standard

Ho intercettato un’occasione veramente ghiotta per la telecamera! Mi sono trovata casualmente (ahahahaha! Bugggia! Ero stata invitata a pranzo.. Ehm..) a casa della mia amica Katia mentre  con Giovanna e la mitica signora Raffaella, si prendevano decisioni importantissime per il pomeriggio successivo, riguardo una vagonata di carciofini da preparare per la conservazione sott’olio. E quindi, armata fino ai denti, mi sono catapultata. Il risultato? Innanzitutto un pomeriggio passato con delle Donne adorabili, e la “D” maiuscola è d’obbligo. Chapeau alla signora Raffaella, mamma di Giovanna, per la sua energia incredibile, per il suo entusiasmo, per averci  raccontato parti della sua vita intense e commoventi, per la sua grandissima esperienza di cucina che spero di poter condividere in altre occasioni. E standing ovation per Giovanna e Katia, con la loro preziosissima energia e simpatia.


Ma ora passo la linea ai carciofi:
Erano con noi:
180 carciofi piccolipiccoli
3 chili di limoni
acqua
2 litri di vino bianco
2 litri di aceto di vino bianco
un pugno di sale grosso
Olio e.v.o.
IMMANCABILI peperoncini calabresi freschi (a casa di Katia, il cui marito Antonio è calabrese, senza peperoncino calabrese nun se po’ sta’!)


Pulite accuratamente i carciofi, cioè, togliete la foglie più dure, i gambi, e tagliate la sommità. Strofinateli, uno alla volta, con mezzo limone.
Poi metteteli, interi, in una coppa con acqua e limoni tagliati a metà e spremuti .
I limoni servono per far sì che i carciofi non diventino scuri, cosa che succede, una volta puliti, in men che non si dica.
Mettete i 2 litri d’aceto e i 2 litri di vino in una pentola, con un pugno scarso di sale grosso, portate ad ebollizione. Scolate i carciofi nella coppa e versateli in pentola. Attendete che il liquido con i carciofi torni a bollire, aspettate giusto 2 o 3 minuti, scolate per bene i carciofi in uno scolapasta.
Sistemate i carciofi su un panno asciutto, coprterli e aspettate 24 ore.
Riempite vasi di vetro con i carciofi, aggiungete l’olio fino a colmare i vasi. Aromatizzateli come si preferisce, intervallando i carciofini, mentre li mettete nei vasi, ad esempio con:
aglio e prezzemolo, c’è chi invece preferisce le foglie di alloro (a me con l’alloro piacciono da morire), e c’è che non resiste al “piccantino” del peperoncino fresco calabrese, come Katia! :-), c’è chi , come la signora Raffaella, li prepara solo con l’olio, semplici ma efficacissimi!
Un consiglio: forse nel giro di 48 ore è necessario rabboccare un poco l’olio, quindi non avvitate definitivamente il coperchio dei vasi, e se vedete che il livello dell’olio scende, aggiungetene!
Dopo un mesetto saranno pronti per essere gustati ma se non resistete basteranno 2 settimane.
Ma il video è moolto più immediato di tutto ciò che ho scritto, quindi..
Buona visione!

Videoricetta/cooking video: porcini e patate al forno/oven dish with porcini and potatoes

Standard

(SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION)

FINALMENTE sono stata in vacanza.
Per quanto adori il mio lavoro non ne potevo più di lavorare e basta e perdippiù non andavo in vacanza VERA da ben quattro anni.
Ero in un adorabile B&B a Pontassieve in provincia di Firenze, e a parte leggere la posta e rispondere al telefono per il mio lavoro non ho fatto altro che magnà, beve, dormi’, andare in giro per bei posti e stare davanti al camino con la pancia piena di buonissime cose che a casa (ovvero ad Amsterdam) posso solo sognare. :)
Tipo i duecentocinquantatremilioni di tipi di pecorino toscano (madonnabonina quanti ne fanno e quanto son boni!!!). Oppure i salamini di cinghiale artigianali saporiti e non pieni di additivi come quelli mainstream, i porcini freschi ma freschi davvero e non lì da settimane e i carciofi fritti che fa la mi’ mamma, che era in vacanza con me! A-DO-RO i carciofi e per quelli fritti venderei anche… hm, meglio non dirlo. ;)
A proposito di porcini freschi e della mi’ mamma, he lla huscina home ‘na DEA (che sarebbe “che cucina come una dea”, però scritto in toscano), ho pensato bene di filmarla mentre mi preparava una delle sue infinite specialità, i funghi con le patate al forno.
Avendo trovato dei bei porcini – o cittini, gli è proprio la stagione giusta! – ci siamo lanciate in questo “investimento” (costano, però ne vale la pena) e ce li siamo pappati in un modo classico, almeno per quanto riguarda la cucina della mi’ mamma. Ovvero al forno con le patate.
E la ricetta la trovate in questo videino.

Le patate rosse sono MITICHE e tengono la cottura in modo eccellente, quindi userei proprio quelle. Volendo, le si può tagliare anche un po’ più spessine e farle cuocere un tantinello di più nonché, in caso si sia milionari o figli di milionari, preparare questo piatto con più strati per renderlo ancora più godurioso e peccaminoso.
Mmmm, che bontà, nella sua infinita semplicità. Solo porcini, patate, olio, sale e origano. Tra parentesi, ci sta benissimo anche un po’ di pepe nero, fate vobis.

ENGLISH

I’ve been on holiday, AT LAST.
In spite of the fact that I adore my job I was totally fed up with working – I’ve been working hard all Summer – and, horror of horrors, I hadn’t had a REAL holiday in the last four years.
So the REAL holiday I long dreamed finally became a reality at the end of October. I spent it in a lovely B&B in  Pontassieve (Florence) doing nothing but eating, drinking, sleeping, going to visit nice places and nice people and sitting in front of the fireplace with my belly full of wonderful stuff that I can only dream of when I’m home (in Amsterdam, that is). :)
Something like the twohundredfiftyfivemillions different types of Tuscan pecorino cheese (OMG they make so many here and they’re all wonderful!!!). Or the little wild boar salamis made in small-scale and free from additives unlike the mainstream ones. And really fresh porcini mushrooms. And what about fried artichokes the way my mum makes them? (I’m sooooo lucky, she’s was sharing this holiday with me so I was able to eat them again!).
Talking of my mum and of porcini mushrooms, , I thought of filming her during one of her cooking sessions here in Tuscany.
In this video she’s making one of her many  classics, porcini mushrooms and potatoes in the oven.
We found some wonderful porcini – this is the perfect season – and we decided to prepare this yummy side dish.
Red potatoes are amazing and stay perfectly firm so I really advise using them for this dish. If you like, you can also slice them a bit thicker and cook them a bit longer. If you’re a millionaire or related to a millionaire – porcini are quite pricey -you can build even more layers to make this dish even more luscious and sinful.
Mmmm, what a great taste, and with so little ingredients. Just porcini, potatoes, olive oil, salt and oregano. A bit of black pepper wouldn’t be bad idea at all, if you like it.