Archivi categoria: Dolci

Scarcelle pasquali / Easter cookies from Puglia

Standard

 

Gevlochten brood nicoletta tavella maandag 4559 - kopieSCROLL DOWN FOR ENGLISH TEXT

Le scarcelle sono teneri e bellissimi dolci pasquali pugliesi che vengono sagomati in forme molto diverse – cestini, pulcini, ghirlande, campane di Pasqua, agnellini, uova – spesso come semplici biscotti e a volte ripieni di marmellata e pasta di mandorle, e in quest’ultima versione sono davvero irresistibili.

Essendo cresciuta in Puglia da piccola le mangiavo quando amici dei miei ce le portavano in regalo dal Salento e, come tutti i bambini,  le adoravo per le forme carine e anche per le decorazioni, fatte con glassa bianca e “perline” di zucchero croccante argentate o coloratissime.
L’anno scorso le ho fatte per la prima volta perché ho deciso di inserirle nel mio libro “Cucina di casa mia” – questa è la ricetta che compare nel libro – e mi sono di nuovo piaciute davvero tanto.
In questa versione  non sono stucchevoli – io le faccio senza glassa – e hanno quel buon saporino dato dalla buccia di limone e d’arancia grattugiata che le rende ancora più appetitose. E poi fanno tantissima allegria!
Fatene un bel po’ e regalatele ad amici e parenti com’è tradizione in Puglia nel periodo della settimana santa.

IMG_2401 - kopie

Consiglio: per ottenere delle belle forme potete usare dei tagliabiscotti piuttosto grandi oppure disegnare le figure desiderate su cartoncino, ritagliarle e poi poggiare le sagome sulla pasta per tagliare quest’ultima in modo più preciso. Io ho usato semplicemente una rotella tagliapasta. Quelle che vedete fotografate dal food photographer olandese Jan Bartelsman per il mio libro sono state tagliate con  precisione architetturale del solito, mitico amico Claudio Varone che mi ha aiutato nella preparazione di alcuni dolci da fotografare quando cucinavo per il libro. :)

Scarcelle pasquali

Preparazione: 20 minuti
Tempo di riposo: 40 minuti
Forno: 20-25 minuti

Per 5-6 scarcelle

500 g di farina tipo ’00 ‘+ un po’ di farina extra
7 g di lievito in polvere istantaneo
200 g di zucchero
1 dl di olio extravergine d’oliva
2 + 1 uovo
5 cucchiai di latte
scorza grattugiata di 1 limone
scorza grattugiata di 1/2 arancia
1 pizzico di sale
5-6 uova sode
palline di zucchero colorate o perline di zucchero argentate

Preriscaldate il forno a 180 ° C.
Mescolate bene farina e lievito poi aggiungete lo zucchero, l’olio d’oliva, 2 uova, il latte, la scorza di limone e d’arancia e un pizzico di sale.
Impastate tutti gli ingredienti insieme, possibilmente nel mixer con lo speciale gancio per la pasta. Se l’impasto è troppo duro, aggiungete qualche cucchiaio di latte e impastate ulteriormente. Se invece l’impasto risulta appiccicoso aggiungete un po ‘di farina.
Lasciate riposare per 40 minuti nella ciotola coperta con pellicola trasparente e tenuta al caldo. Nel frattempo, rassodate 5-6 uova e lasciatele raffreddare.
Spolverate il piano di lavoro con della farina e stendete la pasta con il mattarello a circa 8 mm – 1 cm di spessore. Tagliate le forme desiderate (ca. 15 x 13 cm) e posizionate le scarcelle su una teglia ricoperta di carta forno.
Preparate delle strisce o delle piccole trecce con i ritagli di pasta facendo in modo che siano abbastanza lunghe da permettervi di fissare le uova sode alle scarcelle.
Mettete un uovo sodo su ogni scarcella e fissatelo con due strisce o treccioline applicate in modo da incrociarsi (vedere le foto). Premete bene le estremità in modo da far aderire le striscioline alle scarcelle.
Sbattete un uovo e spennellatevi le scarcelle utilizzando un pennello da cucina. Guarnite con le perle di zucchero colorate o argentate che aderiranno all’uovo.
Infornate le scarcelle per 20 minuti o fino a quando risulteranno ben dorate.

IMG_2410 - kopie

ENGLISH

Scarcelle are lovely Apulian Easter cookies with different shapes – baskets, chicks, garlands, Easter bells, little lambs, eggs – often prepared as plain biscuits and sometimes filled with jam and almond paste. In this version I find them truly irresistible.

Growing up in Puglia I used to eat them when I was a child and some friends of my parents’ brought them as a gift from the Salento area. Like all kids, I loved them for their pretty shapes as well as for the decorations, made with white sugar frosting and little crunchy silver or multicoloured sugar “beads”. Nowadays I love them because they taste great and because they remind me of my childhood.
Last year I made them for the first time when I decided to feature them in my cookbook “Cucina di casa mia” – the recipe you find here is the one from the book – and once again I enjoyed them very much.
In this version they are not super sweet – I don’t use the white, sugary icing – and have that lovely taste given by the grated lemon and orange peel which makes them even more appetizing. And they’re so colourful and happy-making!
Prepare lots of them and give them to friends and family as it’s traditionally done in Puglia during Holy Week.

IMG_2397 kopie

Tip: to make beautiful, regular shapes you can use large cookie cutters or you can draw the desired silhouettes on thin cardboard, cut them and then place them on the dough to cut it more neatly. I simply used a pasta wheel cutter. The scarcelle you see photographed by Dutch food photographer Jan Bartelsman for my book have been cut with architectorial precision by Claudio Varone, my friend and mythical companion of culinary experimentations who helped me to prepare some of the sweets when cooking for my cookbook. :)

Scarcelle (Apulian Easter cookies)

Preparation: 20 minutes
Resting time: 40 minutes
Oven: 20-25 minutes

For 5-6 scarcelle

500 g plain flour  + a little extra
7 g instant baking powder
200 g of sugar
1 dl of extra virgin olive oil
2 + 1 eggs
5 tablespoons milk
grated zest of 1 lemon
grated zest of 1/2 orange
1 pinch of salt
5-6 hard-boiled eggs
coloured sugar beads

Preheat the oven to 180 ° C.
Mix flour and baking powder, then add the sugar, the olive oil, 2 eggs, milk, lemon and orange zest and a pinch of salt.
Mix all ingredients together, preferably in a blender with a special dough hook. If the dough is too stiff, add a few tablespoons of milk and mix further. If it’s too sticky, add a little extra flour.
Live to rest for 40 minutes inside the bowl covered with cling film and keep warm. Meanwhile, boil 5-6 eggs and let them cool.
Dust the working surface with flour and roll out the dough with a rolling pin to a thickness of about 8 mm – 1 cm. Cut the desired shapes (approx. 15 x 13 cm) and place your scarcelle on a baking sheet covered with baking parchment.
Prepare enough strips or small braids with the scraps of dough and make sure they are long enough to allow you to secure the hard-boiled eggs to the scarcelle.
Place one egg on each scarcella and secure it with two strips or braids of dough crossing each other (see photos). Press the ends well so that they adhere to the scarcelle.
Beat an egg and brush the scarcelle with it using a pastry brush. Decorate with coloured or silver sugar beads that will stick to the beaten egg.
Bake the scarcelle for about 20 minutes or until they are golden brown.

¡Que viva España! terza ed ultima puntata: la torta Santiago di Renata

Standard

La miniserie ¡Que viva España! termina qui. (prima puntata la sangria di Fatina, seconda puntata: la paella )
Renata, che è stata gentilmente invitata, visti i suoi “colori”, ad impersonare la nostra icona di stile del giorno della paella, non solo si è dovuta presentare rigorosamente spagnoleggiante e non solo si è prestata ad un incredibile intro nel video della paella, ma ha anche portato il dessert. Ha preparato la torta Santiago e una torta fruttata. Per me che vado matta per le mandorle la Santiago, che prende il nome dalla città spagnola  che nisciun di noi ha mai visitato, Santiago de Compostela, è una roba deliziosa. Con tanto di croce dell’Ordine di Santiago scavata nello zucchero a velo!… Facile e veloce da preparare e..Sparita in un amen, olé!

Renata rassegnata ad impersonare La Spagnola nel giorno della paella. ¡Que viva España!

La ricetta è più che semplice:
ingredienti:
mandorle spellate 250 gr
zucchero 250 gr
4 uova

Polverizzare lo zucchero, tritare le mandorle. Unire le uova a mandorle e zucchero, Amalgamare bene il tutto.
Mettere il composto in una teglia,preferibilmente del tipo a cerniera. Infornare a 180° per 25/30 minuti.
Quando è raffreddata,  sulla superficie  zucchero a velo.

Crumble di ciliegie e mandorle

Standard

Ciliegie, ciliegie e ancora ciliegie! Parola d’ordine a maggio -giugno: Turi, ferrovia. “Ferrovia ” è la qualità di ciliegie prodotte con risultati eccellenti, e apprezzatissime in Italia e all’estero, nella zona di Turi, prov.Bari (vero Angela? ;-) ..) E quindi, oltre a magnarle così, “alla crudele”, sputacchiando allegramente i noccioli, diamo loro un’ulteriore ghiotta destinazione!
Ho letto una ricetta, si trattava di un crumble di ciliegie. Un paio di cose non mi convincevano, e quindi ho apprezzato l’idea ma l’ho rielaborata, e questo è il risultato:
dosi x 4 persone
una ventina di ciliegie “ferrovia”
un pugno di mandorle pelate
zucchero 80 gr
farina 80 gr
burro 60 gr

Togliere il burro dal frigo per ammorbidirlo un po’, snocciolare le ciliegie,
 mettere in una coppa il burro, la farina e lo zucchero . e lavorarli insieme,
Il composto non deve risultare omogeneo, quindi il fine sarà quello di sbriciolare  il più possibile il burro.
Unire le ciliegie e le mandorle,mescolarle per bene al composto,
Rivestire una teglia con carta da forno,  riempire col composto,40 minuti in forno preriscaldato a 200° e..
 BUON APPETITO!
 I gelsomini sono per Anna. Ti voglio bene.

Crostata di farro con olio e.v.o. arance e frangipane di mandorle

Standard

SCROLL DOWN FOR ENGLISH TEXT

Marina Iacobone (50%  di Amula Cucina Creativa di cui l’altro 50% è Lello Romito), è stata FINALMENTE in una delle “meravigliose” cucine baresi delle Cime Di Rapa!  Catturata, rinchiusa in cucina, è stata liberata dopo qualche ora dietro pagamento di riscatto consistente in una videoricetta. :-))
Con questo rapimento le Cime hanno guadagnato una squisita crostata di farro con olio e.v.o, arance e frangipane di mandorle , la cui preparazione siamo in grado di mostrare a voi tutti! E con grande dispiacere devo dire che la fetta di crostata l’ho guadagnata solo io perchè la mia socia Cima è tornata in Olanda dopo i nostri recenti successi (ahahahah) televisivi a Telenorba.. Le ultime notizie che ho la riportano con la mano slogata a causa delle  migliaia di autografi firmati all’aeroporto di Bari, come me del resto, che non posso fare 2 passi in centro a Bari e ho consumato già 20 penne a sfera! Guarisci presto socia, che ne dovremo firmare altri!  :-)))

E torniamo alla nostra crostata, ecco ingredienti e procedimento e infine la gustosissima videoricetta!
Crostata di farro con olio evo arance e frangipane di mandorle.

Ingredienti:

Per la frolla:
330 gr di farina 00 oppure 200 gr di farina integrale bio e 130 di farina di farro
200 gr di farina di riso
scorza di 1 limone bio grattugiata
1 pizzico di sale
250 gr olio evo
50 gr acqua
80 gr di tuorli (4)
200 gr zucchero integrale di canna
Procedimento:
frullare tuorli ed acqua aggiungendo l’olio a filo, quando l’emulsione è ben soda, metterla in frigo. Settacciare le 3 farine, porre al centro della fontania lo zucchero, un pizzico di sale e il limone. Versare l’emulsione, impastarla prima con lo zucchero, incorporare  quindi la farina, fare un panetto e porlo in frigo per 30 minuti.
Rilavorare la frolla, e stenderla in una tortiera bucherellando il fondo, poi spennelare con una marmellata (noi abbiamo usato una marmellata di limoni) e stendere il frangipane.

Frangipane di mandorle all’olio d’oliva evo
Ingredienti:
125 gr di farina di mandorle non spellate oppure 125 gr di mandorle da tritare
125 di zucchero intergale di canna
125 gr di burro oppure 104 gr di olio evo e 20 gr di acqua
125 gr di uova (2), 50 gr di farina 00
8 gr di limoncello (o grand marnier)
2,5 gr di scorza d’arancia grattugiata.
Procedimento:
Lavorare la farina di mandorle con lo zucchero, aggiungere l’olio evo a filo con l’acqua e le uova, poi la farina e gli aromi. Lavorare con la frusta elettrica.  Riempire la crostata col frangipane e cuocere a 200 gr per 30 min circa.
Far raffreddare la crostata prima di decorarla.


Glassa
Ingredienti:
succo di limone
2 chucchiai di zucchero
2 cucchiai di miele
4 arance

Procedimento:
far ciogliere a fiamma bassa lo zucchero e il miele e passare per pochi minuti le fette d’arancia.
Raffreddare e decorare la crostata con le fette d’arancia e lo sciroppo.

… e per concludere: un servizio fotografico non manca mai! (in foto: Marina soddisfatta immortala la sua “creatura”) :-))
Sarà una preparazione davvero semplice se seguite Marina nella videoricetta!
Buona visione!

Spelt orange tart with extra virgin olive oil and almond flour frangipane

At last we did it! :-) We kidnapped our friend Marina Iacobone and as a ransom for her release we asked the video recipe of a dessert :-)) I’m joking!… As a fact Marina works with Lello Romito, they are both chef and they have a cooking company: Amula Creative Cooking. We  appreciate so much their work, and we thank them for this veryveryvery nice spelt orange tart with extra virgin olive oil and almond flour frangipane.
Ok, so you get the recipe and the video, and if you follow Marina step by step it will be so easy for you to prepare this delicious tart!
Enjoy!

Spelt orange tart with extra virgin olive oil, oranges and almond flour frangipane

 Pastry:

330 grs  00 flour or 200 grs organic wholemeal flour and 130 grs  spelt flour
200 grs  organic rice flour
Grated  peel of 1 organic lemon
250 grs extra virgin olive oil
50 gr water
80 gr egg yolks (about 4)
200 gr mascobado sugar
Whisk egg yolks and water and drizzle the oil little by little until completely emulsified.Place in the fridge to set. Sift all the flour and add in the middle the sugar salt lemon skin and add the emulsion. Work it in the sugar first and then gradually incorporate all the flour.
Make a flat shape and refrigerate 30 mins.

Almond frangipane with extra virgin olive oil:
125 grs almond flour or unpeeled darl almonds
125 mascobado sugar
125 gr butter or  104 grs extra virgin olive oil
20 grs water
125 grs eggs (about 2)
50 grs 00 flour, 8 grs
limoncello (homemade lemon liqueur, or grand marnier)
2,5 gr grated orange zest
Work with an electric whisk the almond flour together with the sugar and add the olive oil and water, then the eggs little by little. And then the rest of the ingredients.
Work the dough to a pliable consistency and line a tart tin. Prick the bottom with a fork and brush some lemon jam at the bottom and sides. Fill the lined tin with frangipane and bake at 200°C for 30 mins or until golden. Leave the cake to cool.

Sauce:
Peel 4 oranges and slice them thinly.
In the meantime melt a couple of tablespoon of honey with some sugar ad lib and lemon juice and place the slices in the pan to slowly let them stew in the sauce.
When cool decorate the cake and brush the sauce onto it
And here it is, the video recipe!

Il frustingo (dolce natalizio tradizionale marchigiano)/ How to make frustingo (traditional Christmas dessert from Marche)

Standard

Il colpo di grazia ce lo darà il frustingo, senza dubbio! Dopo aver prodotto ricciarelli toscani, pitta ‘mpigliata calabrese, torroni, cartellate , castagnelle pugliesi, biscotti natalini, siccome non ci facciamo mancare nulla, è il turno del frustingo, di cui vale la pena raccontare alcuni cenni storici: nato pare addirittura nel XIII secolo come piatto povero (e a noi Cime i piatti poveri piacciono assai), il nome deriva dal latino”frustum” che significa “pezzetto” “tozzo“, e pare che abbia addirittura una ventina di varianti di preparazione e nomi diversi su tutto il territorio marchigiano: ristingo, frustingo (Ascoli), frostengo (Macerata), pistingo (basso maceratese), bostrengo (nel Montefeltro e pesarese), frustingolo, addirittura viene chiamato anche “lu ficu ficoso“. :-)


Le varianti come vi ho scritto, sono tante. Ho scelto una variante detta “pistrincu di Ascoli“.
Ho avuto difficoltà nel reperire un paio di ingredienti: il tritello , e il cedro che sostituisco in ricetta con (non me ne vogliano i fieri Piceni!)  abbondatissima buccia di limone grattugiata, il tritello nel mio frustingo non ci sarà, mi regolerò col pangrattato. Per il resto..
Buon Natale dalle Marche a tutti voi!

E’ piaciuto anche al Prussiano! :-)) miaomiaomiaooo!

Frustingo (dosi per 6 persone)

Ingredienti:
1/2 kg fichi secchi
50 gr uva passolina
50 gr mandorle pelate e tostate
50 gr noci sgusciate
1 tavoletta da 80 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di miele
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di pangrattato
buccia di 1 limone grattugiata
1 filo di vincotto di fichi (o d’uva, meglio, ma io ho quello di fichi e quello metto)
1 bicchiere d’olio e.v.o.

Tenere a bagno in acqua tiepida mezzo chilo di fichi secchi per una notte finché non saranno completamente ammorbiditi. Quindi tritarli e aggiungervi 50 gr di uva passolina ammorbidita in acqua tiepida e strizzata, 50 gr di miele, altrettanti di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, il cioccolato fondente a pezzetti, un pizzico di noce moscata e cannella. Pelare e quindi tostare 50 gr di mandorle, tritare con altrettanti gherigli di noci, e unire al composto di fichi, aggiungere il pangrattato.  Lavorare lungamente il composto con 1 bicchiere d’ olio extravergine d’oliva e sistemarlo in una tortiera unta d’olio, cuocere in forno preriscaldato a 160°per circa 30 minuti. Servire a temperatura ambiente.
Ed ora… Buona visione!

Prima del video.. Devo un omaggio a Totò! Per girare questa videoricetta
ho vestito i panni del “pazzariello” , ho fatto tutto da sola:ho preparato il frustingo,
ho posizionato la telecamerina, ho inquadrato il tutto con alterne fortune,

ho editato il video, ho magnato il frustingo!
..E pensavo
: ma io sono la
versione blogger del “pazzariello”! :-)) 

Le note sul frustingo sono tratte dal sito: alimentipedia.it

Here it is for you one of my ever favourites: the frustingo, a traditional Christmas dessert from Marche. Scent of figs, lemon, honey, spices, chocolate… I can’t resist! But I live in Puglia, in the south ofItaly, and Marche region is so far from me so the only way to get a frustingo is.. to prepare it by myself! Here it is, the video recipe for frustingo. Enjoy it!

Frustingo (serves 6)

Ingredients:

1.1  lbs dried figs
1,7 oz roasted peeled almonds
1,7 oz raisins
1.7 oz peeled and roasted almonds
1,7 oz walnuts
honey 2 tablespoons
sugar 1 tablespoon
1 lemon peel
bitter chocolate
extra virgin olive oil about 1,7 oz
cinnamon a pinch
nutmeg a pinch
breadcrumb 1 tablespoon
bitter chocolate in pieces about 1,7 oz

Put the figs in a bowl, add lukewarm water, figs must be covered by the water. Then leave them in the bowl all night long, to reconstitute them.  Chop them and add raisins reconstituted in water, start to mix, then add grated lemon peel,   peeled and roasted crushed almonds, crushed walnuts, sugar, pieces of chocolate, honey, cinnamon, nutmeg. Add extra virgin olive oil little by little while  mixing well all ingredients. Then put the frustingo in an oven pan and cook it in a preheated oven at
325 F° for about 30 minutes until it looks golden. Serve it at room temperature. Buon appetito!

Ricciarelli/Tuscan almond cookies

Standard

SCROLL DOWN FOR ENGLISH TEXT

Le Cime di Rapa amano i dolci natalizi, basta vedere questo post, e poi questo, questo quiquest’altro ancora. :)
Da grande amante della Toscana quale sono ho recentemente aggiunto questi altri dolcetti natalizi tipicamente senesi al menu toscano della mia scuola di cucina ad Amsterdam, ovvero i ricciarelli.
Facilissimi da fare, i ricciarelli di Siena sono una garanzia di meravigliosa bontà con relativamente poco lavoro. Qui li vedete accompagnati dai loro cugini di Prato, i cantucci.

Fateli anche con un bel po’ di anticipo, potrete tranquillamente conservarli qualche settimana in una scatola di latta o in un vaso di vetro a chiusura ermetica. Diventeranno più secchi ma resteranno buonissimi.

Ricciarelli

Per 16-18 ricciarelli

Ingredienti:

240 gr farina di mandorle
100 gr zucchero semolato
100 gr zucchero a velo
3 chiare d’uovo (di uova di media grandezza)
1 bustina di zucchero vanigliato
la buccia grattugiata di 1 arancia biologica

Preriscaldare il forno a 160° C.

Mescolare brevemente nel robot da cucina la farina di mandorle con metà dello zucchero semolato.

Trasferire il composto in una ciotola e mescolare con il resto dello zucchero semolato, metà dello zucchero a velo (conservare l’altra metà), la buccia d’arancia e lo zucchero vanigliato.

Sbattere i bianchi d’uovo finché non sono ben montati a neve e mescolarli con il resto degli ingredienti.

Preparare dei biscotti con questo composto dandogli forma ovale e leggermente bombata e quindi passarli nel resto dello zucchero a velo.

Sistemarli su una placca da forno coperta di carta da forno e cuocerli per circa 10-12 minuti o finché non sono appena dorati.

ENGLISH

Cime di Rapa love Christmas sweets, just take a look at this (IT/EN), and then this (IT), this (IT) and this (IT). :)
Since I adore Tuscany I recently added these little Tuscan Christmas sweets typical from Siena to the Tuscan menu of my cooking school in Amsterdam. They’re called ricciarelli and you can actually eat them all year round, they’re too good to eat only at Christmas. >:)
Very easy to make, the ricciarelli from Siena are a guarantee of wonderful sweetness that can be obtained with very little effort.
In the photo above next to the Italian text you can see them accompanied by their “cousins”, the cantuccini cookies from another Tuscan city, Prato (for the recipe go here).

You can make them in advance, they’ll keep perfectly well for a few weeks if you put them in a tin box of a glass jar. They’ll get a little bit dry but will stay buonissimi.

Ricciarelli

Makes 16-18 ricciarelli

Ingredients:

240 gr. finely ground almonds
100 gr. sugar
100 gr. icing sugar
3 egg whites (medium-sized eggs)
1 bag vanilla sugar
grated zest of 1 organic orange

Pre-heat the oven at 160° C.

Shortly mix the ground almonds in the mixer with half of the quantity of normal sugar until slightly powdery.

Transfer the mixture in a bowl and mix with the rest of the normal sugar, HALF of the icing sugar, the grated orange zest and the vanilla sugar.

Beat the egg whites until very stiff and carefully mix them with the rest of the ingredients.

Make cookies from this mixtures giving them an oval or diamond-like shape and roll them in the rest of the icing sugar.

Lay them on an oven dish covered with baking parchment and bake them for about 10-12 minutes until slightly golden.

I biscottini natalini di Debora

Standard

Ho chiesto alla mia amica Debora se le andava di “regalarci” qualcuna delle sue ricette (in cucina non credo che abbia molti rivali..), e… Guardate qui che meraviglia! Ci ha regalato questi spettacolari e buonissimi biscottini natalini! Li ha pazientemente creati e fotografati per noi!
Trascrivo diligentemente la ricetta che mi ha dato per voi e spero che vogliate provare a prepararli perché ne vale la pena!

“I biscotti che propongo sono i “fregolotti“, buonissimi da mangiare al naturale… Io però ho voluto adattarli al confezionamento di biscottini decorati con pasta di zucchero e ghiaccia.”

Ingredienti:

1 kg di farina
400 gr di mandorle
200 gr di burro
250 gr di zucchero
4 uova
1 bustina di lievito
scorza di limone grattugiata

Procedimento:
Tostare le mandorle e triturarle grossolanamente, impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere  un composto lavorabile con il mattarello. Se l’impasto dovesse risultare duro, si può aggiungere un po’ di latte tiepido.

Stendere e ritagliare le forme desiderate.
Infornare a 200° per 10 minuti circa, ovviamente questo vale per il mio forno che è statico!

I biscotti sono già buoni così, ma per chi volesse dedicarsi alla decorazione, può seguire il mio esempio, utilizzando un fondente qualsiasi, come pasta di zucchero, cioccolato plastico, pasta di mandorle, tutti reperibili nei negozi che vendono prodotti dolciari.

 
 Io ho utilizzato  pasta di zucchero e ghiaccia preparate da me!
Mi raccomando: un ingrediente fondamentale è la fantasia!
Debora Caracciolo

Pere al forno con ricotta e cioccolato/Baked pears with ricotta and chocolate

Standard

Pere decane/Doyenné du comice (da/from agfsite.nl)

Esiste una stagione, culinariamente parlando, migliore dell’autunno?
Per me no: le castagne, i funghi, la selvaggina e compagnia bella sono impagabili. E le pere, che adoro e che sono già buone in estate, in autunno raggiungono il loro massimo.
Le mie preferite sono le Decane così belle tondette e succose, le amo talmente tanto che riesco a mangiarne anche tre una dietro l’altra. :)

Oltre che fresche appena sbucciate sono buonissime anche fatte al forno come in questa ricetta in cui la loro dolcezza naturale ben si abbina a quella della ricotta zuccherata – ma non troppo – e arricchita di perle di cioccolato e da pezzetti di buccia d’arancia candita. Pere e cioccolato è una combinazione divina che con l’arancia diventa ancora migliore.

Provatele, e se volete esagerare accompagnatele con un ciuffetto di panna montata però vi assicuro che sono buonissime anche così, “nude” e non più crude.

Pere al forno con ricotta e cioccolato

Ingredienti per 4 pp:

2 pere Decane mature
30 gr. di cioccolato fondente
20 gr. noci, nocciole o pinoli
125 gr ricotta
1 tuorlo d’uovo
due cucchiai di buccia d’arancia candita a pezzettini
20 gr. zucchero
burro
cacao in polvere
zucchero a velo
un po’ di liquore (per es. rum o grappa)

Sbucciare le pere e tagliarle a metà.

Tagliare via un piccolo pezzo di polpa da quello che sarà il “fondo” delle pere per creare una piccola base e farle stare dritte nella teglia.

Rimuovere i torsoli e un po’ della polpa per creare maggiore spazio per il ripieno all’interno delle mezze pere usando un cucchiaino o l’apposito scavino per palline di melone.

Mescolare ricotta, zucchero,  noci o nocciole macinate grossolanamente (oppure i pinoli interi), la buccia d’arancia candita, la cioccolata a pezzettini, il tuorlo d’uovo sbattuto e uno o due cucchiai di liquore.
Riempire le pere con questo composto.
Coprire una teglia con carta da forno e poggiarvi sopra le mezze pere.

Aggiungere un pezzettino di burro su ogni mezza pera, spolverare di zucchero a velo e mettere le pere nel forno preriscaldato a 180°Cper circa 15-20 minuti. Devono risultare ben dorate.
Servire tiepide guarnendo il piatto con un po’ di cacao in polvere (poggiare una forchetta sul piatto, spolverare di cacao e rimuovere la forchetta) ed eventualmente con un ciuffetto di panna.


ENGLISH

Culinary speaking for me there’s no better season than Autumn. Chestnuts, mushrooms, game… all the things I dream of during the rest of the year are available, at last. And pears, of course. I adore them and they’re already wonderful in Summer, becoming even yummier in Autumn.
My favourite Autumn ones are the Doyenné du Comice, so nice and plump, so juicy and tender when perfectly ripe. I love them so much I can easily eat three in a row. :)

They’re wonderful not only fresh but also baked like in this recipe. Here their natural sweetness perfectly matches the (not too) sweet ricotta cheese enriched with dark chocolate and candied orange peels. Pears with chocolate is already a divine combination and orange peel makes it even better.

Try them, and if you feel like exaggerating with calories garnish them with a little whipped cream, though I can assure you that they’re already perfect just like this

Baked pears with ricotta and chocolate

Serves 4

2 ripe Doyenné pears
30 gr. dark chocolate
20 gr. walnuts, hazelnuts or pine nuts
125 gr ricotta cheese
1 egg yolk
two tablespoons of candied orange peels, coarsely chopped
20 gr. sugar
butter
cocoa powder
icing sugar
a bit of liqueur (for ex. rum or grappa)

Peel the pears and cut them in halves.

Remove a little piece of flesh from the rounded part of the pear halves so that they will stand nicely in the oven dish without tilting.

Remove the cores and some of the fruit flesh around them to make some space for the filling using a coffee spoon or a melon baller.

Mix well ricotta cheese, sugar, coarsely chopped walnuts or hazelnuts (or whole pine nuts), the candied orange peels, the chocolate, the lightly beaten egg yolk and one or two tablespoons of liqueur.
Fill the pears with this mixture.
Cover an oven dish with baking parchment and lay the filled pear halves on it.

Add a little butter on each pear, dust with icing sugar and put in the pre-heated oven (180°C) for about 15-20 minutes. The pears have to be nice and golden.
Serve lukewarm decorating the dish with some cocoa powder (lay a fork on the plate, dust with cocoa and the remove the fork) and some whipped cream, if you like.

Frittelle dolci con pere e ricotta

Standard

Non sono un’esperta in materia dolci & affini. Produco settimanalmente torte soffici per la colazione di mio figlio, perché cerco il più possibile che non mangi le cosiddette schifezze industriali, tutto qui. E lui sembra proprio contento così. In tema di dolci prediligo il concetto “brutto ma buono”, per la mia incapacità personale di comporre spettacolari torte, quindi vi prego di credermi: queste frittelline sono bruttarelle, ma buonissime! :-)
Un’ispirazione improvvisa, derivata dal ricordo d’infanzia dei panzerotti dolci che faceva la mia mamma, ossia, dopo i panzerotti ripieni di mozzarella, di carne, di rape, gli ultimi li riempiva con ricotta, zucchero e scorza di limone.. Mamma, ebbè? Da quanti anni sei in ferie???? :-)))

Ingredienti:
farina del tipo “manitoba”: 100 gr
ricotta vaccina: 200 gr
la scorza di un limone grattugiata grossolanamente
2 pere (sto usando ancora le “coscia”, qualità estiva, sono medio-piccole, se no regolatevi con pere di qualità diversa per quanti cubetti volete ottenere)
uvetta del tipo greco (più piccola e più asprigna della sultanina)
zucchero a velo
olio per friggere (uso quello d’oliva, non e.v.o.)
cannella (fondamentale)

Diluite la farina con acqua tiepida in una coppetta, aggiungete lo zucchero a velo (quanto ne gradite, io poco) e mescolate. Il composto deve essere cremoso, da poter prelevare a cucchiaiate, quindi regolate d’acqua in tal senso.

Mettete una padellina con l’olio sul fuoco e quando è ben caldo iniziate a versare piccole cucchiaiate di composto nel padellino, in modo da ottenere le frittelline che si gonfieranno, ma non eccessivamente, in pratica resteranno abbastanza sottili, ma soffici.In un’altra padellina, altro olio e quando è caldo versate le pere tagliate a cubetti. Devono friggere e diventare dorate.

Frittelline e pere pronte, mettetele su carta assorbente e quindi nel forno a 50° preferibilmente ventilato, per mantenerle calde.

Setacciate la ricotta e aggiungete zucchero a velo (anche qui regolatevi a secondo  di quanto gradite il “dolce”, io sempre poco..), la scorza di limone e l’uvetta.
Mescolate bene.
Al momento di servire il dolce, componete le frittelline con la ricotta e in cima i cubetti di pere. Spolverate le pere con la cannella. Buon appetito!

.

Vincotto di fichi (una giornata in campagna)

Standard

Questa prooooprio mi mancava. Non avevo la più pallida idea di come fosse lungo e laborioso il procedimento per la preparazione del vincotto di fichi! Oddio, un po’ lo immaginavo ma non avrei mai pensato che una giornata di lavoro e una ventina di chili di fichi potessero produrre “appena” 3 bottiglie di prezioso vincotto.

Ed è tanto faticoso!  Dalla raccolta dei fichi (si usano quelli un po’ più maturi, quelli bruttarelli, insomma quelli che in genere non stazionano nella coppa della frutta ), alla cottura, alla spremitura (in questo caso è avvenuta filtrando il succo attraverso la trama di un sacco di iuta, ma si ottiene anche col torchio) fino all’imbottigliamento.

Sono stata invitata ad assistere alla produzione del vincotto da Lello e Marina, presso la casa in campagna di Isa e Dino, i genitori di Lello, in una mattinata di settembre muy, muy caliente. Ho portato con me la telecamera e tra qualche fico d’india appena raccolto da Dino e uno sciroppo d’amarene fatto in casa da Isa, ho provveduto al reportage immancabile.

Il mio grande rammarico è stato quello di dover andare via verso l’ora di pranzo, incastrata da un controllo dell’apparecchio di mio figlio nel primo pomeriggio dall’ortodontista in pieno centro, a Bari (un passaggio orribile: dalla meraviglia della campagna al toto-parcheggio, il tutto in un paio d’ore), perchè mai e poi mai mi sarei allontanata di mia spontanea volontà, e a tal proposito ringrazio Marina che ha completato (quanta pazienza ha con me, povera amica mia!) le riprese nel pomeriggio. Inoltre ha scattato una serie di foto col suo tablet che sono bellebelle. Marina, usalo più spesso, quando tu e Lello siete ai fornelli!! :-)

Tutti noi conosciamo l’uso più “comune” per il vincotto di fichi. La parola “cartellate” vi dice nulla? :-) Ma ci sono tante ricette, dolci o sapide, che si preparano con questo delizioso e profumato nettare. E Lello  ci regalerà  verso la fine di ottobre una sua ricetta filmata a base di vincotto di fichi. Per ora, se vi piace la campagna, se vi piacciono i fichi, se impazzite per la legna che arde, per i profumi che sprigiona, per  la “callara” (meraviglioso pentolone di rame).. Questo video è per voi. Buona visione!

Last but not least.. Qualche scatto non proprio inerente la materia fichi e vincotto.. Visto che.. Stavamo.. Ehm..Come si dice da noi: “sim fatt 30, facim 31!” (significa più o meno: abbiamo voluto “esagerare”) :-))

Peperoni buttati lì, “per caso”… :-)

Amarene per lo sciroppo..Il brano del video è Apple Scruffs, dell’indimenticato George Harrison..