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Questione di gusti / A matter of taste :)

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Fulvio Bonavia è un fotografo famoso che a volte si diverte a giocare col cibo, come nel suo libro “A matter of taste” (Questione di gusti) edito da Hachette Australia. Puro genio! / Fulvio Bonavia is a famous photographer who, sometimes, likes to play with food, like in his “A matter of taste” book by Hachette Australia. Pure genius!

raspberry

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broccoli

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bracelet

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Crostata di farro con olio e.v.o. arance e frangipane di mandorle

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Marina Iacobone (50%  di Amula Cucina Creativa di cui l’altro 50% è Lello Romito), è stata FINALMENTE in una delle “meravigliose” cucine baresi delle Cime Di Rapa!  Catturata, rinchiusa in cucina, è stata liberata dopo qualche ora dietro pagamento di riscatto consistente in una videoricetta. :-))
Con questo rapimento le Cime hanno guadagnato una squisita crostata di farro con olio e.v.o, arance e frangipane di mandorle , la cui preparazione siamo in grado di mostrare a voi tutti! E con grande dispiacere devo dire che la fetta di crostata l’ho guadagnata solo io perchè la mia socia Cima è tornata in Olanda dopo i nostri recenti successi (ahahahah) televisivi a Telenorba.. Le ultime notizie che ho la riportano con la mano slogata a causa delle  migliaia di autografi firmati all’aeroporto di Bari, come me del resto, che non posso fare 2 passi in centro a Bari e ho consumato già 20 penne a sfera! Guarisci presto socia, che ne dovremo firmare altri!  :-)))

E torniamo alla nostra crostata, ecco ingredienti e procedimento e infine la gustosissima videoricetta!
Crostata di farro con olio evo arance e frangipane di mandorle.

Ingredienti:

Per la frolla:
330 gr di farina 00 oppure 200 gr di farina integrale bio e 130 di farina di farro
200 gr di farina di riso
scorza di 1 limone bio grattugiata
1 pizzico di sale
250 gr olio evo
50 gr acqua
80 gr di tuorli (4)
200 gr zucchero integrale di canna
Procedimento:
frullare tuorli ed acqua aggiungendo l’olio a filo, quando l’emulsione è ben soda, metterla in frigo. Settacciare le 3 farine, porre al centro della fontania lo zucchero, un pizzico di sale e il limone. Versare l’emulsione, impastarla prima con lo zucchero, incorporare  quindi la farina, fare un panetto e porlo in frigo per 30 minuti.
Rilavorare la frolla, e stenderla in una tortiera bucherellando il fondo, poi spennelare con una marmellata (noi abbiamo usato una marmellata di limoni) e stendere il frangipane.

Frangipane di mandorle all’olio d’oliva evo
Ingredienti:
125 gr di farina di mandorle non spellate oppure 125 gr di mandorle da tritare
125 di zucchero intergale di canna
125 gr di burro oppure 104 gr di olio evo e 20 gr di acqua
125 gr di uova (2), 50 gr di farina 00
8 gr di limoncello (o grand marnier)
2,5 gr di scorza d’arancia grattugiata.
Procedimento:
Lavorare la farina di mandorle con lo zucchero, aggiungere l’olio evo a filo con l’acqua e le uova, poi la farina e gli aromi. Lavorare con la frusta elettrica.  Riempire la crostata col frangipane e cuocere a 200 gr per 30 min circa.
Far raffreddare la crostata prima di decorarla.


Glassa
Ingredienti:
succo di limone
2 chucchiai di zucchero
2 cucchiai di miele
4 arance

Procedimento:
far ciogliere a fiamma bassa lo zucchero e il miele e passare per pochi minuti le fette d’arancia.
Raffreddare e decorare la crostata con le fette d’arancia e lo sciroppo.

… e per concludere: un servizio fotografico non manca mai! (in foto: Marina soddisfatta immortala la sua “creatura”) :-))
Sarà una preparazione davvero semplice se seguite Marina nella videoricetta!
Buona visione!

Spelt orange tart with extra virgin olive oil and almond flour frangipane

At last we did it! :-) We kidnapped our friend Marina Iacobone and as a ransom for her release we asked the video recipe of a dessert :-)) I’m joking!… As a fact Marina works with Lello Romito, they are both chef and they have a cooking company: Amula Creative Cooking. We  appreciate so much their work, and we thank them for this veryveryvery nice spelt orange tart with extra virgin olive oil and almond flour frangipane.
Ok, so you get the recipe and the video, and if you follow Marina step by step it will be so easy for you to prepare this delicious tart!
Enjoy!

Spelt orange tart with extra virgin olive oil, oranges and almond flour frangipane

 Pastry:

330 grs  00 flour or 200 grs organic wholemeal flour and 130 grs  spelt flour
200 grs  organic rice flour
Grated  peel of 1 organic lemon
250 grs extra virgin olive oil
50 gr water
80 gr egg yolks (about 4)
200 gr mascobado sugar
Whisk egg yolks and water and drizzle the oil little by little until completely emulsified.Place in the fridge to set. Sift all the flour and add in the middle the sugar salt lemon skin and add the emulsion. Work it in the sugar first and then gradually incorporate all the flour.
Make a flat shape and refrigerate 30 mins.

Almond frangipane with extra virgin olive oil:
125 grs almond flour or unpeeled darl almonds
125 mascobado sugar
125 gr butter or  104 grs extra virgin olive oil
20 grs water
125 grs eggs (about 2)
50 grs 00 flour, 8 grs
limoncello (homemade lemon liqueur, or grand marnier)
2,5 gr grated orange zest
Work with an electric whisk the almond flour together with the sugar and add the olive oil and water, then the eggs little by little. And then the rest of the ingredients.
Work the dough to a pliable consistency and line a tart tin. Prick the bottom with a fork and brush some lemon jam at the bottom and sides. Fill the lined tin with frangipane and bake at 200°C for 30 mins or until golden. Leave the cake to cool.

Sauce:
Peel 4 oranges and slice them thinly.
In the meantime melt a couple of tablespoon of honey with some sugar ad lib and lemon juice and place the slices in the pan to slowly let them stew in the sauce.
When cool decorate the cake and brush the sauce onto it
And here it is, the video recipe!

Cime di rapa “on the road”

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Valentina ed io abbiamo appena trascorso due giorni di viaggi e scoperte enogastronomiche nelle Marche e in Molise.
Un piccolo giro tra Porto San Giorgio, Fermo, Recanati, Monterubbiano e Termoli ha fatto sì che, come spesso accade (chissà perché…), le nostre mascelle e papille fossero impegnate nell’assaggio di specialità di vario tipo, dagli ottimi vincisgrassi, ricche lasagne in bianco su ricetta originale di Antonio Nebbia del 1784, al ciauscolo stagionato (un eccezionale “salame” che di solito viene servito ancora morbido da spalmare sul pane), dagli gnocchetti al funghi porcini alla grigliata mista con ottima carne e gli sciscill molisani, polpette di pane, uova e pecorino cotte nel sugo al pomodoro davvero buonissime (la ricetta la trovate qui) fatte per noi da Nicoletta di Gustitaly.
Anche i vini assaggiati sono stati estremamente convincenti. Vari Passerina abbinati al pesce locale e un eccezionale Lacrima di Morro d’Alba 2009 di Stefano Mancinelli dall’inebriante aroma di ciliegia sotto spirito e dal gusto rotondo, intenso e carnoso che ha accompagnato i vincisgrassi del Gallery Hotel a Recanati.

Come sempre, quindi , siamo state bene, abbiamo visto dei bei posti e abbiamo mangiato e bevuto cose buone. Proprio una minivacanza da Cime di Rapa!
Qui sotto trovate un piccolo compendio di quello che abbiamo combinato sotto forma di slide show . La musica è “Sofà” della grande Chiara Civello.
Buona visione!

Uomini ai fornelli: la famiglia Scanni, 4 generazioni di buona tavola.

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Dario alle prese con un ragù d'asina

Andrea, Michele, Dario, e poi di nuovo Andrea. Dal bisnonno al nipote! Sono ben 4 generazioni di una famiglia in cui si è tramandata con successo la passione per la gastronomia. Con Dario siamo amici da…  Ho perso il conto! Comunque da tantissimi anni, e ho avuto il pluriennale piacere di assaporare un’infinità di pietanze da lui elaborate, dalle più semplici alle più complesse. Vi assicuro che per Dario in cucina non c’è nulla di impossibile.Dalle conserve e sott’oli, ai torroncini ( di Michele.. Divini!), agli elaborati tacchini ripieni, passando per grigliate e contorni sempre all’altezza della situazione, alle fritture leggere e croccanti, per non parlare dei primi piatti spettacolari, gli Scanni sono bravissimi!
Anche Andrea, figlio di Dario, ormai dà libero sfogo alla sua passione: eccellente il suo calzone di cipolla, squisito il suo carpaccio in salsa di parmigiano! E… indovina chi talvolta viene a pranzo da lontano? Sulla sinistra, guardando la foto di gruppo, sbuca con un sorriso raggiante la nostra Capachef dall’Olanda, sulla destra, dal Portogallo passando per l’Austria, un’altra Andrea!

Il calzone di cipolla di Andrea

 Nella videoricetta un classico della cucina barese a cura di Dario e Andrea: orecchiette con le cime di rapa. Che a noi piacciono ASSAI per 2 motivi: 1) sono buone tanto tantissimo, 2) involontariamente CI SPONSORIZZANO, ahahhaha! 

VIDEOEMOZIONI: Intrattieno

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Ho il piacere di presentarvi questo giovane locale, un food & wine bar di Bari molto easy che vi accoglie nell’arco dell’intera giornata con una vasta offerta di prelibatezze. Con le ricche colazioni, i pranzi a buffet, le cene, le serate “a tema” i cui menu sono studiati per esaltare i sapori stagionali e con un’interessante selezione di viniIntrattieno vizierà i vostri palati. Dalla semplice pausa per un caffè ad una serata con amici…
Francesco e Olimpia vi aspettano!

Intrattieno, via Carrante 21, Bari
www.intrattieno.it

ENGLISH

I have the pleasure to introduce you this young and very easy-going Wine & Food bar in Bari, Puglia, open during the whole day from morning to night. Intrattieno serves a vast choice of very interesting and tasty dishes and will spoil your palates with rich breakfasts, buffet lunches, great dinners and special evenings dedicated every time to different themes, from chestnuts to the local Apulian cardoncelli mushrooms. The menus are prepared with seasonal ingredients and the wine card is interesting and complete.
Visit  Intrattieno for a simple coffee break, a light lunch or an evening with friends, Francesco and Olimpia will always make you feel welcome!
Intrattieno, via Carrante 21, Bari
www.intrattieno.it

 

Idee per Natale e non solo…/Ideas for Christmas and more…

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CERNIT APULIAN FOOD è una deliziosa serie di ingegnose microsculture gioiello dedicate alla cucina tipica pugliese ideate e prodotte una ad una da Roberto de Fano, poliedrico artista barese che racchiude tutte le sue creazioni nel marchio
SHUTONGA ART DESIGN.
Ci hanno incantato (non poteva essere diversamente!) i piccoli piatti di orecchiette con le cime di rapa, incastonati in anelli e orecchini, che Roberto compone minuziosamente (vedere il video qui sotto!). La scelta è però vastissima, comprende altre tipicità pugliesi, sushi, torte e biscotti ecc..ecc.. Le creazioni di Roberto spaziano attraverso varie espressioni artistiche, ciò che vedete è solo un piccolo esempio del suo estro.

Vi piace questa parentesi “non-edible food and more”? A noi tanto!

Le creazioni di Roberto de Fano le potete trovare qui:
http://www.facebook.com/pages/Shutonga-Design/
http://shutonga.deviantart.com/
Per ordini e spedizioni scrivetegli a:
tuwonga@gmail.com

ENGLISH

CERNIT APULIAN FOOD is a fun and really great series of clever microsculptures-jewels dedicated to the Apulian cuisine created by hand by Roberto de Fano, a multitalented artist from Bari who works under the name of  SHUTONGA ART DESIGN.

We have been totally conquered (and how could we NOT love them!) by the little plates with orecchiette pasta and cime di rapa used as rings and earrings that Roberto composes little by little with infinite patience (see the video above!). The choice is much bigger, though, and includes other typical Apulian dishes, sushi, doughnuts, cakes and cookies and so forth. Roberto’s creations are the expression of  different artistic capabilities and techniques and what you see here is just a little example of what he can do.

Do you like this little”non-edible food and more” parenthesis? We really do!

You can find Roberto de Fano’s creations here:
http://www.facebook.com/pages/Shutonga-Design/
http://shutonga.deviantart.com/
To order, write him at this address:
tuwonga@gmail.com

 

Classici toscani/Tuscan classics

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Classici come quelli della Trattoria Da Burde a Firenze, un ristorante che dal 1901 serve i piatti della tradizione toscana come la ribollita, l’acquacotta e la fiorentina, la mitica bisteccona da mangiare rigorosamente al sangue.
Ci sono stata recentissimamente, a trovare Andrea Gori della “dinastia Burde”, sommelier della casa che è stato uno dei bravissimi insegnanti al corso AIS da me frequentato l’anno scorso ad Amsterdam (Andrea insegna anche ai corsisti di quest’anno), e a provare un po’ di piatti tipici toscani fatti in uno dei posti classici di Firenze.
Ero con la mia mamma e abbiamo assaggiato i crostini coi fegatini, buonerrimi e belli a pezzettoni, la zuppa col cavolo nero che il giorno dopo sarebbe diventata ribollita e la fiorentina con contorno di patate, bietoline dolci e fagioli cannellini. Più classici di così!
Tutto ottimo, freschissimo e accompagnato da vini squisiti.
Per iniziare, il Prosecco di Bele Casel, non proprio toscano ma visto che la mi’ mamma ed io festeggiavamo la nostra piccola vacanza insieme, Luca Ferraro di Bele Casel è personcina assai simpatica e oltretutto il suo Prosecco è buonissimo abbiamo deciso di iniziare con le sue bollicine.
Poi, al bicchiere, un Bolgheri Caccia al Piano “Ruit Hora” 2007 (di Berlucchi, n.b.), morbido, caldo e avvolgente, e l’ottimo Rosso Toscana 2007 della Tenuta di Trinoro.
Con il dolce, la torta frangipani con frutta di stagione su ricetta della blogger belga Cavoletto, niente alcol, solo un ottimo caffè a pranzo terminato.
Da Burde si mangia benissimo (solo a pranzo tranne il venerdì che preparano anche la cena), l’atmosfera è piacevolissima e rilassata anche se “i ragazzi” corrono da un tavolo all’altro per aiutare rapidamente i molti clienti e i vini sono eccellenti. Tra parentesi, anche Paolo Gori, fratello di Andrea e dal 2009 responsabile della cucina da Burde, è sommelier. Bella questa quarta generazione di osti fiorentini multitalented e altamente qualificati e computerizzati (vedere la foto di Andrea, sommelier informatico come lui ama definirsi, col suo inseparabile smart phone da cui, se necessario, recupera superveloce informazioni in tempo reale). :)
Un indirizzo da tenere a mente per la prossima volta che si capita a Firenze.

Trattoria Da Burde, Via Pistoiese 154, 50145 Firenze

 


ENGLISH

Classic dishes just like those you can eat at Trattoria Da Burde in Florence, a restaurant that serves traditional piatti toscani since 1901. Think of ribollita, acquacotta and fiorentina, the fantastic, thick Florentine steak rigorously eaten rare.
I’ve been there a few days ago to visit Andrea Gori of the “Burde dinasty”, sommelier at Burde and one of my teachers at the AIS Sommelier course in Amsterdam last year (Andrea teaches there this year too), and to taste some of the typical Tuscan dishes as made in one of the most classic Florentine restaurants.
I was there with my Mum and we tried the crostini coi fegatini (with chicken liver pâté), very good with roughly chopped livers, the zuppa col cavolo nero (soup with Tuscan kale) that the day after is heated up and served as ribollita (which means “boiled again”) plus the fiorentina with roast potatoes, sweet Swiss chard and cannellini beans. Classy classics!
Everything was excellent, fresh and accompanied by very good wines.
To start with, a Prosecco from Bele Casel. Non exactly Tuscan but my Mum and I were celebrating our little holiday together, Luca Ferraro of Bele Casel is an extremely nice person (molto simpatico!) and his Prosecco is really good so we decided to start our lunch with his bubbles.
Followed by a glass of Bolgheri Caccia al Piano “Ruit Hora” 2007, full-bodied, warm and extremely pleasant, and the excellent Rosso Toscana 2007 from Tenuta di Trinoro.
With our dessert, a frangipani cake with seasonal fruit no alcohol, only a good coffee after lunch.
At Burde the food is fantastic (only lunches though, except on Fridays when they also cook dinner!), the atmosphere is extremely pleasant and relaxed even though “the boys” run back and forth to make every single one of their many clients happy, and the wines are excellent. By the way, also Paolo Gori, Andrea’s brother and Kitchen Manager at Burde’s since 2009, is a sommelier. Nice to see how this fourth generation of Florentine restaurateurs is so multitalented and highly qualified (see the picture of Andrea with his inseparable smart phone that he uses to draw the latest info in real time for those who, like me, ask questions about wines and other stuff). :)
This is definitely an address to remember when in Florence.

Trattoria Da Burde, Via Pistoiese 154, 50145 Florence

VIDEOEMOZIONI: Quanto Basta a Torre a Mare

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(SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION)

Adoro Torre a Mare, piccolo borgo marinaro alle porte di Bari venendo da sud, dove tutto è a misura di essere umano.
Il porticciolo, le barchette dei pescatori, i piccoli bar, i ristorantini, l’espressino da Cinzia (la schiuma del latte è una crema!) , le mèches da Michela (grande amica e geniale hair stylist), Lorenzo che cala le reti ogni volta che il nostro capriccioso e ventoso Adriatico glielo permette , Diego e Nicola che mi straviziano con ogni tipo di sapore del mare… Ahhhh.. La Puglia…
…E le coccole di Alessandra, Giuliana e Lia al Quanto Basta! Delizioso locale con un cortiletto imperdibile, atmosfera rilassante, informale ma molto curata al tempo stesso.. Pizza e non solo: tante proposte originali da provare tutte (squisite, io le ho provate TUTTE). Date un’occhiata, e soprattutto.. Assaggiate! E provate a riprodurre voi due delle meravigliose ricette del Q.B. – i polpi in guazzetto con couscous al pesto e pomodori secchi e gli sformatini di spinaci con pomodoro fresco al forno – che troverete alla fine del nostro video dopo i titoli di coda !

Quanto Basta
via Montegrappa 17 – Torre a Mare, Bari
tel: 080-5431892


ENGLISH

Quanto Basta in Torre a Mare, Bari

I adore Torre a Mare, a little village on the coast that lies just before Bari when you’re coming from the Southern side.
Here everything is still “bite-sized” and people-friendly: the small harbour, the little fishermen’s ships, the tiny bars and restaurants, the espressino (espresso with a little milk that looks like a tiny cappuccino) at Cinzia’s, where froth on your coffee is as thick as cream!, getting the perfect mèches at Michela’s, great friend and hairdressing genius, plus Lorenzo, the local fisherman who goes out at sea every time our capricious and windy Adriatic Sea allows it, and Diego and Nicola who spoil me shamelessly with every possible type of fresh product from the sea. Aaaaahhhh, Apulia…
And then there’s the warm embrace from Alessandra, Giuliana and Lia at the Quanto Basta, a delicious restaurant with a wonderfully intimate yard and a relaxing atmosphere, informal and yet carefully designed to make you feel completely at ease. Here you’ll eat pizza and much more: lots of original dishes that you HAVE to try (fabulous, I tried them ALL!). Come and take a look, and most of all: come and take a bite!
If you read Italian, at the end of the video you’ll also find 2 recipes to prepare octopus in red sauce with a pesto couscous and spinach flans with oven-baked tomatoes.
(see video above)

Quanto Basta
via Montegrappa 17 – Torre a Mare, Bari
phone: 080-5431892

Curtis Stone’s spicy sausage rigatoni/Rigatoni al salame piccante

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Oh sì, a noi Curtis piace! Con quel suo accento australiano supersexy e la zazzera bionda lo troviamo irresistibile! (parlo per me, almeno, non so se Valentina sia d’accordo e uso comunque il pluralis majestatis ;P)
Ci piace soprattutto quando dice “sopressEta” alla barese! :D

(ENGLISH VERSION)
Oh yeah, we like Curtis! With that super sexy Aussie accent and the blond spiky hair we find him irresistible! (well, I’m talking for myself, don’t know if Valentina likes him and I’m using the pluralis majestatis anyway ;P)
We especially enjoy the – funny – way he pronounces “sopressata“! :D