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Le mie ricette foto-scazzate: Crema di fagioli neri al profumo di salvia con ciuffo di zucchina che pare una piantina ho fatto rima

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Ero indecisa…
Volevo intitolare l’articolo :”pago l’abbonamento Sky per vedere la Ravaioli che mi mostra come si fa la scarpetta,  mi spiega perché si chiama  scarpetta, mi dice che per fare la scarpetta devo usare la rosetta, il tutto dopo aver preparato un piatto di spaghetti al pomodoro e aver mostrato quanto è bello e tricolore decorato con la foglietta del basilico”.
Poi ho pensato: già qui mi leggono 4 gatti, se intitolo l’articolo così vado anche io verso il nulla..   Ho quindi pensato di fare un articolo sulla fetta di pane di Altamura, spiegando con classe ed eleganza perché non si può prendere a morsi una forma di pane di Altamura per ricavarne delle fette, ma è meglio usare l’attrezzo adatto, cioè un coltello. E poi mostrare come abbrustolire una fetta non passandola sul gas, ma ponendola delicatamente in forno, che viene meglio… Ho anche comprato una divisa da chef all’uopo!  Ma ho sempre un problema di audience, IO.. Quindi spero in un maggiore successo con i fagioli.
Ingredienti
fagioli neri mezzo chilo
rametto di salvia fresca
un paio di fette di ventresca di maiale
olio evo
brodo vegetale interpretato dal dado bio
sale
pepe
zucchina
cipolla

Metto a mollo i fagioli la sera prima.
Li scolo la mattina dopo, li metto in pentola con acqua abbondante e il dado bio. Inizio la cottura. Chi dispone di pentola a pressione conosce perfettamente i tempi ristrettissimi per la cottura, io non mi azzardo ad usarla, come spiego abbastanza chiaramente QUI. E quindi metto il rametto di salvia  e la ventresca. E cuocecuocecuoce.. Quando dopo molto tempo i fagioli di sono ammorbiditi e l’acqua ristretta a filo dei fagioli, tolgo la ventresca e calo il minipimer in pentola per rendere crema di fagioli i fagioli. La salvia resta. A questo punto aggiungo il sale, abbondantissima macinata di pepe nero, e continuo la cottura Nel frattempo però taglio una zucchina a fiammifero e un po’ di cipolla a sfoglie. In separata sede dò una scottata in olio bollente prima alla zucchina e poi alla cipolla. Ora che è tutto pronto devo impiattare e foto di rito…Uhmmm… NO!! Voglio fare  la “creative rural massaia“, per una volta,e che cazz!! E allora.. Uhmmm..
Ecco! “Prendo in prestito” un vasetto di vetro di quelli dell’ Associazione, quella bellissima fighissima Associazione famosissima … Mò nisciun mangia più nei piatti, tutti stanno a fare gli splendidi con cubi, dodecaedri, UFO,  ciotole del gatto, e io mi ADEGUO. E compongo uno sciccosissimo vasetto di vetro che all’apparenza sembra una piantina con il suo terreno, ma in realtà contiene la famigerata crema di fagioli sul fondo, poi un filo d’olio evo, poi le sfoglie di cipolla, e poi i fiammiferi di zucchina.
E poi…. Me la magno.
P.s.
Se avete il cosiddetto braccino corto e non vi va di spendere quei fottuti 30 centesimi di vasetto, usate pure quelli riciclati di orrendi sottaceti e sottoli, e se avete il braccino dolorante a strecar via dal vasetto l’etichetta dell’azienda fetida, lasciatela, tanto voi non lo sapete, ma i vostri ospiti vi conoscono e da voi se lo aspettano, inutile fingere..

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Vellutata di zucca, patata dolce e salvia (ospiti d’onore di Cime di Rapa: Gattone e Gattino)

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Ho passato un pomeriggio con i miei nipotini stupendi, Gattone e Gattino, al secolo Giovanni e Alessandro, in una sessione di Halloween Art Attack . Gattone e Gattino hanno composto una bellissima famiglia con zucca mele e cipolle,  la famiglia Soldout, Soldine e le Cipolline, così battezzata da Gattone che mi ha anche chiesto: “zia, questa lo metti su Cime di Rapa, vero?” :-) Io ho risposto: “ma certo che la metto!” E quindi siccome una promessa  va mantenuta… Per i miei 2 adorati nipotini ecco qui:

Gattone e Gattino all’opera! :-)
Il resto di questo post è sicuramente meno importante, e consiste in una vellutata di zucca con patata dolce e salvia. La parte interessante (oddio, interessante è una parola forte..) è che alle 6 e mezza di mattina, dopo aver provato ad aprire la zuccona con coltellacci di tutti i tipi e tutti i generi e dopo aver squarciato il silenzio con il roarrrrrrr del coltello elettrico che è rimasto incastrato e basta,  ho capito che un semplicissimo “Caimano” e molta pazienza avrebbero risolto il problema, sic transit gloria mundi!
Gattone e Gattino, la zucca è andata, ma come da seconda promessa, prima di Halloween ne intaglieremo una seria!

Vellutata di zucca,patata dolce e salvia.
Ingredienti per 2 persone:
Pezzi di zucca
1 patata dolce
foglie di salvia
olio e.v.o.
sale
pepe.
pochissimo gorgonzola da sciogliere nella vellutata,facoltativo.( io non l’ho usato perché la mia religione ne vieta categoricamente l’acquisto e il consumo  ma secondo me ci starebbe bene)


Procedimento:
prendete i pezzi di zucca privati di semi e filamenti ma non della buccia e sistemateli comodamente in una teglia che mettete in forno preriscaldato a 200° per circa un quarto d’ora. Togliete la zucca, fatela raffreddare se no finite all’ospedale e con felicità, un sorriso e con un coltello qualsiasi togliete la bucciaccia con moolta facilità e  tagliate pure la zucca a pezzetti con mooolta facilità. Nel frattempo avrete sbollentato per 15 minuti la patata dolce che a durezza se la gioca con la zucca e non si sa chi vince.. Mettete i 2 mostri a pezzetti in una pentola con del latte, foglie di salvia fresca e un pizzico di sale. Cuocete per una ventina di minuti, Togliete dal fuoco e usate il frullatore a immersione per ottenere la vellutata. Mangiatela caldissima con un filo d’olio evo e una macinata di pepe.

Signori ai fornelli. Videoricetta: Paccheri con coda di rospo e scampi

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E’ da qualche mese che “minaccio” Antonio.
:-) mi spiego meglio: da qualche mese sono pressoché stanziale nella cucina dei miei amici Katia e Antonio  e  ho  visto, e soprattutto magnato, di tutto di più.  Ogni volta ho apprezzato la bravura e la competenza di Antonio in cucina,   e gli ho fatto una promessa-minaccia: prima o poi sarò armata di telecamera. Il risultato (il primo risultato) è questa videoricetta in cui Antonio prepara un sugo profumatissimo per i paccheri: coda di rospo e scampi.
Una grande conoscenza di 2 territori regionali, la sua Calabria e la Puglia, fa sì che Antonio riesca a spaziare con molta disinvoltura, viste le sue doti naturali,  tra le tipicità gastronomiche delle 2 regioni.
Ma… MAI, MAI dimentica…

…..  di “benedire” i suoi manicaretti con il
peperoncino fresco piccante calabrese,
in dosaggi variabili a secondo di chi siederà a tavola ( certi non riescono a gestire bene il “piccantino”). D’altronde Katia (pugliese ) mi ha detto che ormai va pazza per il peperoncino, lo mangia a morsi, sic et simpliciter, e questo è amore! :-) Chiaramente per avere scorte industriali di peperoncino calabrese fresco, a casa loro è stata destinata all’uopo una parte del freezer!!
Tornando alla coda di rospo..

Gli ingredienti per una decina di persone sono:
3 kg di coda di rospo (da pulire)
una decina di scampi
1 kg di paccheri
2 barattoli di polpa di pomodoro a pezzettini
una decina di pomodori ciliegini
olio e.v.o.
aglio 3 spicchi
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
sale
peperoncino piccante calabrese fresco :-))
Procedimento:
Tagliate gli spicchi d’aglio molto, molto sottili ( Antonio ne aggiunge anche uno intero, che poi toglie), tritate il prezzemolo, tagliate il peperoncino, i pomodori ciliegini. Il tutto va in una casseruola con abbondante olio e.v.o.
Appassite per qualche minuto sul fornello, quindi mettete in casseruola testa e lisca della coda di rospo (che vi ricordo è anche chiamata rana pescatrice) e cuocete, sfumando col bicchiere di vino bianco, fino quando i  rimasugli di pezzi di polpa che sono su testa e lisca si staccano, magari aiutatevi con una forchetta o un cucchiaio per recuperarli. Buttate testa e lisca che non vi servono più e aggiungete in casseruola la polpa netta della coda di rospo. A questo punto in una coppa mettete la polpa di pomodoro dei 2 barattoli e aggiungete acqua riempiendo 2 volte il barattolo vuoto (Antonio dice: 2 barattoli di pomodori, 2 barattoli d’acqua, 3 barattoli di pomodori, 3 barattoli d’acqua e così via, quindi regolatevi così). Versate il tutto nella casseruola. Continuate la cottura per circa 2 ore, poi aggiungete gli scampi e proseguite con la cottura per circa un quarto d’ora. Infine arrivano i paccheri, cotti in abbondante acqua salata, scolati per bene e uniti al sugo in casseruola da cui  avrete tolto gli scampi per poi aggiungerli al piatto da portata o individuale . Buon appetito e buona visione della preparazione in video step by step!